Franca Rame, i vicini: Persona semplice. Cordoglio dei politici

Milano, 29 mag. (LaPresse) - Molta tristezza e altrettanta sorpresa, sta generando la scomparsa di Franca Rame tra i negozianti di corso di Porta Romana che abitualmente l'attrice e Dario Fo frequentavano, in alcuni casi da 50 anni. A partire dalla farmacia che si trova a pochi portoni. "Li conosco da quando avevo 5 anni, da sempre - racconta la titolare - da bambina ricordo Dario fare anche dei mini spettacoli qui in negozio per noi piccoli, e poi lunghe chiacchere con il mio papà. Franca era sempre sorridente e veniva spesso, anche ultimamente, una persona splendida che ci invitava agli spettacoli. L'ultima volta per la chiusura del teatro Smeraldo un anno fa, rimanemmo un'altra volta a bocca aperta guardando la loro trasformazione, tra la vita di tutti i giorni e la loro presenza sul palco".

"L'ultima volta che è venuta è stato due settimane fa - racconta la titolare del piccolo parrucchiere dove andava la Rame sempre in corso di Porta Romana - il nostro è un esercizio semplice, proprio com'era lei. Le piaceva chiaccherare con tutti". Ma proprio coloro che la vedevano spesso ricordano come negli ultimi tempi le sue condizioni fossero peggiorate "da quando (- spiega ancora la parrucchiera - è morta Mariangela Melato. Erano molto legate".

"Ancora domenica scorsa ha fatto colazione qui da noi, si è messa fuori al sole, cappuccino e brioche" racconta il gestore del Caffè della Porta che si trova proprio di fronte alla casa di Dario Fo e Franca Rame. "Dopo la morte della sorella un anno fa, era molto triste ma scherzava con tutti quelli che la riconoscevano" aggiunge. "Ogni tanto veniva a giocare qualche gratta e vinci con i ragazzi che lavoravano con lei" racconta la tabaccaia, "ma niente più sigarette ultimamente. Non la vedevo da tanto".

Cordogli e messaggi di vocinanza a Dario Fo sono piovuti anche dal mondo politico e non solo. "Apprendo con personale commozione la triste notizia della scomparsa di Franca Rame, che ho conosciuto in anni lontani quando ebbe modo di dispiegarsi e affermarsi pienamente il suo talento in profonda e inseparabile unione con la figura di Dario Fo e con il mondo del suo teatro". Queste le parole del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nel messaggio di cordoglio inviato a Dario Fo dopo la morte di sua moglie, Franca Rame. "Egualmente ricordo - scrive ancora Napolitano nel messaggio per Fo - il suo appassionato impegno civile e rendo omaggio alla continuità del suo apporto fino ai tempi più recenti alla vita artistica e culturale del paese. Sono affettuosamente vicino in questo momento così doloroso al suo compagno di vita, al figlio e a tutti i famigliari".

"E' con profondo dolore che ho appreso la notizia della tragica scomparsa di Franca Rame. Il mondo del teatro e l'intero Paese hanno perso una delle figure femminili più importanti della vita artistica e culturale degli ultimi decenni". Così il presidente del Senato Pietro Grasso in un messaggio alla famiglia dell'artista, senatrice nella XV legislatura. "Con umanità e coraggio - afferma ancora Grasso - è riuscita sempre a trasmettere al pubblico, in maniera straordinariamente espressiva, personaggi ed emozioni, fondendo l'arte e la vita. Franca Rame - aggiunge il presidente del Senato - non è stata solo un'attrice formidabile ma una donna straordinaria, capace di affrontare le dure battaglie della vita con tenacia, fierezza e grandissima dignità. Le sue vicende personali, seppur profondamente dolorose, l'hanno resa più forte e più determinata nella lotta per i diritti delle donne, diventandone una delle figure simbolo". "Con un commosso pensiero, - conclude il presidente Grasso - a nome mio personale e dei colleghi di Palazzo Madama, esprimo il più sentito cordoglio alla famiglia".

Il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Massimo Bray, ha espresso profondo cordoglio per la sua scomparsa, definendola "persona straordinaria, coraggiosa e instancabile, che ha contribuito in maniera indelebile alla diffusione della Cultura in Italia e all'estero, all'emancipazione dell'universo femminile e alla difesa dei diritti dei cittadini. In questo momento di profonda tristezza, Massimo Bray rivolge un pensiero affettuoso al marito Dario".

"Il teatro milanese e italiano ha perso una grande protagonista. Franca Rame è nata sul palcoscenico e ha saputo calcare le scene con una maestria impagabile. Insieme a suo marito Dario Fo ha trovato la propria strada, una strada unica che ancora oggi raggiunge il grande pubblico attraversando diverse generazioni", ha detto il sindaco di Milano Giuliano Pisapia. "Ma Franca Rame - ha aggiunto Pisapia - non è stata solo una grande artista. Ha percorso, insieme alla società, i cambiamenti di un Paese in evoluzione, dal movimento femminista, alle battaglie per i diritti civili e sociali a fianco di studenti e lavoratori, fino al suo impegno nelle istituzioni. Milano piange non solo una concittadina, ma una protagonista della storia italiana che ci ha raccontato con spiccata ironia e realtà ogni angolo della vita sociale del Novecento".

"Ho sempre apprezzato le sue straordinarie qualità umane e artistiche, le sue battaglie in difesa dei cittadini, ciao Franca ci mancherai", ha scritto su Twitter il leader dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro.

"Piango Franca Rame come persona che mi è cara e familiare fin dall'adolescenza, quando per me era soprattutto la mamma del mio compagno di scuola e amico Jacopo Fo". Così, sul suo sito, l'editorialista di Repubblica e conduttore di 'Zeta' su La7, Gad Lerner. "Ho conosciuto da vicino il suo talento straordinario di attrice fin dai tempi del Circolo La Comune di cui spazzavo la sala di via Coleltta a Milano dopo gli spettacoli - prosegue il giornalista -. Poi la piccola casa di via Ansperto col viavai continuo di un'ospitalità senza limiti. Il rapporto di coppia appassionato e fecondo con Dario, restando un passo indietro anche quando era lei a indicare la via. E questa via era sempre quella del coraggio e della generosità, dell'attenzione agli altri, della sfida contro le ingiustizie. Sento di doverle molto, la sua voce roca mi risuona dentro e non potrò dimenticarla". "Un abbraccio a Dario e a Jacopo - conclude Lerner - Siamo stati fortunati a condividere un lungo tratto di vita con una donna straordinaria come Franca".

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