Formia, fermato un uomo indiziato per l'omicidio dell'avvocato Mario Piccolino

Roma, 16 giu. (LaPresse) - Un uomo di 59 anni è stato fermato dalla polizia di Roma per l'omicidio dell'avvocato di Formia Mario Piccolino. L'uomo sarebbe gravemente indiziato per il delitto che, secondo quanto riportano la questura capitolina e quella di Latina, sarebbe avvenuto per motivi legati a una causa che ha coinvolto i due in passato. Si escluderebbe così la pista del delitto camorristico di cui si è parlato in un primo momento dopo l'omicidio dell'avvocato, avvenuto lo scorso 29 maggio.

Il cinquantanovenne, originario della provincia di Caserta, avrebbe compiuto il delitto con premeditazione - secondo quanto scrive ancora la questura - e sarebbe stato fermato anche per detenzione illegale di una pistola, quella con cui avrebbe ucciso l'avvocato. Il presunto omicida è stato riconosciuto grazie alla descrizione sommaria fatta da una persona presente nello studio al momento dell'assassinio di Mario Piccolino. La polizia, inoltre, ha pedinato la persona salita a bordo di un pick-up subito dopo l'omicidio, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza. Da queste immagini è poi riuscita a risalire alla targa della vettura e a identificarne il proprietario.

Tra il cinquantanovenne e l'avvocato c'era un "contenzioso aperto" perché Mario Piccolino aveva rappresentato un privato in una procedura civile contro l'uomo per una causa relativa al possesso di un'abitazione scavata nel tufo, a Ventotene. La sentenza - arrivata nel 2003 - aveva dato ragione agli assistiti dell'avvocato. Questo precedente tra i due, secondo la polizia, è da considerare un "ragionevole movente dell'omicidio". L'avvocato Piccolino, inoltre, aveva scritto un articolo sul suo blog su questa vicenda.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata