Fonsai, scoperte transazioni sospette dei Ligresti per 16,7 milioni

Torino, 16 feb. (LaPresse) - La guardia di finanza di Torino ha segnalato al ministero dell'Economia e delle Finanze una fiduciaria di Milano per operazioni sospette compiute dalla famiglia Ligresti per oltre 16 milioni e 700mila euro. Il nucleo polizia tributaria delle fiamme gialle, nell'ambito dell'indagine chiamata 'Fisher Lange', ha analizzato i trasferimenti di denaro compiuti dai Ligresti verso conti correnti bancari di Lugano, scoprendo che le transazioni non erano state comunicate.

I trasferimenti in Svizzera, come spiega la guardia di finanza, sono avvenuti nel corso delle indagini nei confronti della stessa famiglia Ligresti. Alla fine di gennaio 2014 le fiamme gialle si erano accorte del tentativo dei Ligresti di trasferire in Svizzera (sui conti della lussemburghese Limbo Invest Sa) un cospicuo capitale, schermato dalla fiduciaria milanese. E' stato quindi intercettato il trasferimento di 2,5 milioni di euro, tra titoli e disponibilità finanziarie. L'autorità giudiziaria aveva quindi disposto un sequestro conservativo, dovuto al rischio di sottrazione di beni alla giustizia e per evitare la dispersione delle garanzie creditizie di somme e spese dovute all'erario.

Nel corso delle indagini è emerso che durante la latitanza di Gioachino Paolo Ligresti, la fiduciaria milanese aveva ordinato a un istituto di credito - dove si trovavano depositi e titoli - di eseguire altri movimenti su azioni Unipol - Sai, fiduciariamente intestate a Limbo Invest Sa, Canoe Securities Sa e Hike Securities Sa, società lussemburghesi direttamente riconducibili agli indagati.

Gli ordini, disposti tra il 24 ed il 30 gennaio 2014 da Gioacchino Paolo, Giulia Maria e Jonella Ligresti, consistevano, per la guardia di finanza, nel liquidare l'intero pacchetto azionario depositato in Italia e trasferire i fondi così ottenuti - per 14 milioni di euro totali - su conti correnti elvetici, fiduciariamente intestati alle società lussemburghesi.

Gli accertamenti antiriciclaggio hanno messo in evidenza numerose operazioni che, nonostante le indagini in corso, non sono mai state verificate e valutate nel loro complesso dalla fiduciaria, che non ha nemmeno comunicato alla Banca d'Italia che i Ligresti stavano per trasferire molto denaro all'estero.

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