Fonsai, resta a Torino il processo a carico di Salvatore Ligresti

Torino, 30 gen. (La Presse) - Resta a Torino il processo Fonsai a carico di Salvatore Ligresti e altri tre ex manager della società. Lo ha deciso la corte presieduta dal giudice Giorgio Gianetti che ha respinto alcune eccezioni della difesa che puntavano a spostare il processo a Milano o in altre località. I reati contestati sono falso in bilancio e aggiotaggio informativo.

Secondo la corte la pubblicazione del bilancio e del comunicato di Fonsai che - secondo l'accusa - turbò il mercato contenendo false informazioni avvenne a Torino, dove Fonsai aveva la sede legale. Quindi, anche se la Borsa si trova a Milano, resta il capoluogo subalpino il luogo da cui si sarebbero propagati i reati. "L'invio della comunicazione alla Borsa - ha specificato il giudice - non altera ancora il mercato che si consuma quando la Borsa invia la notizia alle agenzie di stampa". "Risulta in buona sostanza - conclude la corte - che il comunicato della societa fu inoltrato da Torino il 23 marzo 2011".

Il principio elaborato dalla Corte era già stato sostenuto riguardo allo stesso argomento, da un altro collegio, quello presieduto da Giuseppe Casalbore al processo Ifil Exor. Il reato era l'aggiotaggio informativo sull' l'operazione di equity swap che nel 2005 permise alla Ifil (poi ribattezzata Exor) di mantenere il controllo su Fiat nonostante l'esercizio del prestito convertendo da parte delle banche. Anche in quel caso la corte aveva respinto le eccezioni della difesa ribadendo che il reato si propaga quando l'impiegato della società diffonde dalla sede in cui si trova la notizia al Nis e alle agenzie.

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