Foggia, pugni al vicepreside che sgridò il figlio: padre arrestato
L'uomo è un pregiudicato. L'insegnante ha riportato gravi lesioni

E' stato arrestato il padre del ragazzo che ha aggredito sabato scorso Pasquale Diana, vicepreside della scuola secondaria di I grado 'L. Murialdo' di Foggia. L'uomo, un pregiudicato foggiano, è finito ai domiciliari. Il questore di Foggia, Mario Della Cioppa, ha firmato la proposta al Tribunale di Bari dell'applicazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, "in considerazione della pericolosità dell'uomo".

Diana ha riportato un trauma cranico e addominale con prognosi di 30 giorni, dopo che è stato aggredito dal padre dell'alunno, che è andato a scuola in orario di ingresso delle classi e, eludendo la vigilanza dei collaboratori scolastici, si è avventato contro il professore. Il genitore, come ricostruito nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul vicepreside, che non ha reagito ai colpi infertigli alla testa e all'addome.

Tutto sarebbe nato dal fatto che Diana, nelle sue funzioni di sorveglianza degli alunni all'uscita di scuola, aveva rimproverato l'alunno perché spingeva le compagne in fila davanti a lui rischiando di far cadere. L'alunno è stato preso per il braccio e allontanato dalla fila e il padre, ascoltando poi soltanto la versione del figlio, senza chiedere chiarimenti, si sarebbe scagliato brutalmente contro il professore. I collaboratori scolastici e i docenti presenti, colti alla sprovvista, non sono riusciti a evitare l'aggressione.

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