FOCUS Spazio, cosa si fa sull'Iss e il ruolo italiano

Roma, 23 nov. (LaPresse) - La Stazione spaziale internazionale (Iss) accoglie stanotte il capitano Samantha Cristoforetti, pilota dell'aeronautica militare e astronauta italiana dell'Agenzia spaziale europea (Esa), per la nuova missione di lunga durata che prende il nome di 'Futura'. Cristoforetti è il settimo astronauta tricolore e la prima italiana a volare nello spazio.

Per la nostra astronauta, spiega il sito 'Avamposto 42' curato da un gruppo di collaboratori italiani dell'Esa, che raggiungerà la Iss con la navicella russa Soyuz, sarà il primo lancio nello spazio, dove, grazie a un accordo bilaterale tra Agenzia spaziale italiana e Nasa - in base al quale il nostro Paese ha fornito all'ente spaziale statunitense moduli di rifornimento logistico e un modulo abitativo sull'avamposto orbitante, in cambio di utilizzo scientifico e opportunità di volo supplementari - resterà per circa sei mesi quale membro effettivo dell'equipaggio residente, contribuendo allo svolgimento di tutti i compiti di ricerca, sperimentazione, manutenzione operativa dell'enorme laboratorio spaziale.

La Stazione spaziale è un grande laboratorio orbitante che dal momento del suo completamento è entrata nella fase di pieno utilizzo, divenendo un eccezionale centro di ricerche a 400 chilometri dalla Terra. L'attività degli astronauti è quindi focalizzata principalmente sull'attuazione del piano di ricerca e sperimentazione multinazionale e multidisciplinare programmato per le diverse strumentazioni presenti a bordo, incluse quelle italiane. Cristoforetti sarà protagonista di numerosi esperimenti selezionati dall'Asi, ideati e sviluppati da università, enti di ricerca e pmi italiane, oltre a sperimentazioni scelte dall'Esa e dalle altre agenzie partner della Iss.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata