Fisco, scoperti 7.500 evasori totali

Roma, 23 gen. (LaPresse) - Nel 2011 le investigazioni della guardia di finanza sulle imprese e lavoratori autonomi hanno portato all'individuazione di 7500 evasori totali in tutta Italia che avevano occultato redditi per oltre 21 miliardi di euro. Si tratta di soggetti sconosciuti al fisco perché non presentano le dichiarazioni annuali, il cosiddetto sommerso d'azienda. Sono 12.676 i lavoratori in nero scovati dai baschi verdi, di cui oltre 2500 extracomunitari. Ai responsabili sono stati sequestrati oltre 902 milioni di euro. A finire sotto la lente della guardia di finanza sono finiti principalmente i trasferimenti 'di comodo' delle residenze di persone e società nei paradisi fiscali e lo spostamento all'estero di capitali per non pagare le tasse in Italia. Per quanto riguarda le cosiddette 'Frodi Carosello' scoperti quasi 2 miliardi di Iva evasa.

"Ora ci sentiamo meno soli", ha commentanto il comandante generale della guardia di finanza, generale di corpo d'armata Nino Di Paolo. "Un riferimento - afferma Di Paolo - va alla particolare vicinanza dei cittadini e dei media nei confronti di chi è impegnato tutti i giorni a combattere l'evasione fiscale: un fenomeno, quest'ultimo, insidioso, nelle cui pieghe si celano spesso altri reati, sui quali, almeno fino ad oggi, pesava un maggior alone di discredito: il riciclaggio, la corruzione, l'emissione di fatture false per beneficiare indebitamente di fondi pubblici, l'illecito trasferimento di capitali all'estero o la commissione di reati di borsa, solo per citarne alcuni".

"Ma i tempi - sottolinea Di Paolo - sono cambiati. In questo periodo di crisi economica, anche chi prima giustificava come 'furberia' l'evasione non comprendendone la reale insidiosità, ha dovuto prendere atto della pericolosità sociale del fenomeno, da combattere con un'azione decisa, sinergica e, soprattutto, trasversale". "La guardia di finanza - prosegue - ha tutti gli strumenti legislativi e operativi necessari per contrastare a tutto campo l'evasione, soprattutto quella più consistente e sofisticata: quella, in sostanza, delle triangolazioni fra società collocate nei paradisi fiscali, delle intestazioni fittizie di patrimoni, delle grosse operazioni elusive.

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