Firenze, scoperto falso cieco: guidava trattore

Firenze, 23 nov. (LaPresse) - Percepiva la pensione di invalidità totale dal 1999, fingendosi completamente cieco. In realtà guidava il trattore e svolgeva abilmente i più disparati lavori agricoli, il 65enne residente nel Mugello (Firenze) scoperto a seguito di pedinamenti ed appostamenti dai finanzieri del comando provinciale di Firenze. Le fiamme gialle hanno, inoltre, sequestrato al falso cieco immobili e macchinari agricoli, per un valore di oltre 100 mila euro, corrispondente alla pensione di invalidità finora indebitamente incassata.

Il falso cieco, con residuo visivo non superiore a 1/20 per entrambi gli occhi, guidava automezzi e svolgeva con naturalezza accurati lavori agricoli. E' quanto accertato dai finanzieri della Tenenza di Borgo San Lorenzo (Fi) a conclusione delle indagini, coordinate dal pm Paolo Barlucchi della procura della Repubblica presso il tribunale ordinario di Firenze. All'uomo, che ha percepito sino ad oggi una pensione di invalidità per un valore complessivo di oltre 100.000 euro, sono stati sequestrati 2 fabbricati ed un terreno siti in Borgo San Lorenzo (Fi) e 3 macchine agricole. Dalle indagini è emerso che il falso cieco partecipava abitualmente alle attività lavorative presso l'azienda agricola della propria figlia, a cui aveva ceduto i terreni in prossimità del riconoscimento dell'invalidità.

I finanzieri di Borgo San Lorenzo hanno effettuato appostamenti e pedinamenti dell'uomo, che hanno fatto emergere che il falso non vedente svolgeva normalmente impegnativi e prolungati lavori agricoli incompatibili con una capacità visiva certificata corrispondente alla sola "percezione della luce" o "movimento della mano". Infatti, seppur sprovvisto di patente di guida, utilizzava trattori - oltre che nei lavori nei campi che richiedevano abilità ed accuratezza - anche nelle pubbliche vie.

Le indagini hanno inoltre permesso di accertare che l'uomo occupava, senza averne diritto, un immobile di edilizia popolare anche se da qualche anno abitava insieme alla figlia nell'azienda agricola. Per conservare l'uso dell'immobile, il falso cieco ha più volte dichiarato agli uffici comunali di non possederne altri, comunicando di risiedere stabilmente in detta unità abitativa solamente nelle ore notturne. I reati ipotizzati sono quelli di truffa aggravata e falso ideologico, oltre alla violazione al codice della strada per aver condotto un trattore agricolo su strada pubblica, senza possedere la patente di guida.

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