Firenze, maxi truffa a ippodromi nazionali: sequestrati 57 milioni

Firenze, 22 lug. (LaPresse) - La guardia di finanza di Firenze sta eseguendo, su disposizione del tribunale fiorentino, un decreto di sequestro preventivo finalizzati alla confisca di oltre 57 milioni di euro tra Campania, Lazio, Sicilia e Toscana. Le indagini infatti coordinate dalla Procura di Firenze, hanno consentito di smascherare un truffa organizzata da noti imprenditori della zona impegnati nella gestione degli ippodromi di Firenze, Roma e Napoli. Gli indagati per circa cinque anni hanno percepito indebitamente contributi pubblici per milioni di euro, utilizzandoli a scopo personale.

La maxi truffa è stata realizzata aggirando la norma del 2008 in cui si dispone l'obbligo per gli enti erogatori (tra i quali anche l'Unione Nazionale per l'Incremento delle Razze Equine - Unire) di verificare le posizioni di eventuali debiti dei beneficairi dei contributi pubblici presso Equitalia, in modo da consentire l'accesso ai fondi solo a società in regola con il pagamento delle imposte e dei contributi. Secondo i baschi verdi, gli imprenditori avevano creato una serie di società su tutto il territorio nazionale con la funzione di 'schermo' per non far apparire, nell'assegnazione dei fondi pubblici, quei soggetti giuridici che avevano accumulato debiti verso l'Erario. Queste società fittizie hanno gestito i più importanti ippodromi italiani. Le somme indebitamente percepite sono state impiegate solo in minima parte per la gestione dell'attività ippica.

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