Firenze, ambulante ucciso sul ponte Vespucci: 30 anni in appello

Firenze, 11 set. (LaPresse) - Roberto Pirrone, il tipografo fiorentino in pensione che il 5 marzo del 2018 a Firenze, sul ponte Vespucci, uccise con alcuni colpi di pistola il venditore senegalese Idy Diene è stato condannato a 30 anni in appello. In primo grado, con il rito abbreviato, il 7 gennaio scorso era stato condannato a 16 anni. La procura generale aveva chiesto l'ergastolo, ridotto appunto a 30 anni per lo sconto previsto dall'abbreviato. L'omicidio di Idy Diene scatenò proteste della comunità senegalese a Firenze, rabbia che sfociò anche in momenti di tensione. Pirrone raccontò agli inquirenti di essere uscito di casa per togliersi la vita ma di non aver avuto il coraggio di farlo e di aver deciso di uccidere il primo che avrebbe incontrato. In realtà, secondo quanto documentato dalle riprese delle telecamere di videosorveglianza della zona, Pirrone evitò altri passanti e poi sparò al venditore senegalese.

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