Fecondazione eterologa, a Firenze prime visite per le coppie. 23% delle donne over 45

Firenze, 4 set. (LaPresse) - Primo giorno di visite oggi in Italia per le coppie che hanno richiesto di effettuare la fecondazione eterologa. Sono in corso di svolgimento al centro Margherita dell'ospedale Careggi di Firenze: la Toscana è la prima regione ad aver aperto a questa possibilità approvando una delibera che di fatto recepisce la sentenza in cui la Corte Costituzionale ha bocciato la legge 40.

Sono otto le coppie che oggi hanno un primo appuntamento con la professoressa Elisabetta Coccia del dipartimento di ostetricia e ginecologia dell'Azienda ospedaliero-universitaria dell'ospedale.

CHIAMPARINO: OK A DIRETTIVE, DA DOMANI REGIONI POSSONO DELIBERARE- "Questa mattina la Conferenza ha approvato unanimemente le direttive elaborate dalla commissione ieri. Esprimo gratitudine e complimenti per il lavoro fatto perché ritengo che abbiamo mantenuto gli impegni assunti". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, al termine della riunione che ha approvato le linee guida sulla fecondazione eterologa. "Agli inizi di agosto avevamo detto che era necessario darci delle linee guida e ci eravamo detti di farlo nel più breve tempo possibile. Più breve di così non poteva essere", ha aggiunto il governatore del Piemonte.

"Da domani le Regioni possono deliberare, quelle che non l'hanno già fatto, sulla base di linee guida condivise e anche di un trattamento economico che assume sostanzialmente il ticket si paga per la fecondaizone omologa come base per l'eterologa"., ha spiegato Chiamparino. Le linee guida sulla fecondazione eterologa, frutto dell'intesa trovata mercoledì in commissione Salute, sono state approvate all'unanimità. Oltre al presidente della Conferenza, Sergio Chiamparino (Piemonte), erano presenti gli assessori regionali alla Sanità e i governatori Luciano D'Alfonso (Abruzzo), Marcello Pittella (Basilicata), Stefano Caldoro (Campania), Debora Serracchiani (Friuli Venezia Giulia), Paolo Di Laura Frattura (Molise), Enrico Rossi (Toscana), Catiuscia Marini (Umbria) e Luca Zaia (Veneto).

"E' un impegno di grande valore politico ed etico perché siamo di fronte ad un diritto dei cittadini italiani, riconosciuto a livello internazionale, che trova negli indirizzi approvati dalla Conferenza delle Regioni una base che lo rende effettivo", ha aggiunto Chiamparino ."La ministra Lorenzin si è detta del tutto d'accordo con le nostre proposte", ha dichiarato il governatore del Piemonte.

BINETTI (UDC): REGIONI? SREVE LEGGE- "Nonostante sull'eterologa restino aperte ancora molte questioni meritevoli di un approfondimento serio in Parlamento, l'accelerazione di queste ultime ore estranee alla tutela dell'interesse esclusivo e superiore del bambino o al sostegno e all'incremento della natalità, come invece da noi proposto sin dal primo giorno di legislatura". Lo ha dichiarato in una nota la deputata dell'Udc Paola Binetti. "Allo stato attuale nessuna struttura è autorizzata per l'eterologa", ha aggiunto la Binetti. "Se da una parte la recente sentenza della Corte Costituzionale ha ribaltato completamente i contenuti specifici della legge 40, dall'altra la Consulta non è entrata nel dettaglio del come praticare l'eterologa: ha solo affermato che è legittimo il ricorso a questa pratica e che quindi spetta ora al legislatore individuare i modi più efficaci per risolvere problemi senza crearne altri. Serve una legge", ha concluso.

IN TOSCANA PORTE APERTE ANCHE A PORTATORI HANDICAP- La fecondazione eterologa è aperta anche a "persone con gravi problemi", come i portatori di handicap. A confermarlo a LaPresse è la professoressa Elisabetta Coccia del dipartimento di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Careggi. "Com'è capitato che alcuni uomini con patologie di vario genere abbiano fatto ricorso alla fecondazione assistita, questa soluzione sarà possibile adesso anche per le donne che faranno richiesta per l'eterologa", ha commentato. Per questioni di privacy al momento non è possibile sapere se qualcuna di esse abbia già fatto richiesta alla struttura fiorentina.

75% COPPIE DA FUORI TOSCANA, UN QUARTO DONNE OVER 45 - E' di Scandicci, in provincia di Firenze, la prima coppia che ha richiesto di effettuare la fecondazione eterologa visitata questa mattina dalla professoressa Elisabetta Coccia, del dipartimento di ostetricia e ginecologia dell'ospedale di Careggi. Ogni giovedì otto coppie eterosessuali conviventi o sposate avranno un colloquio con lei per iniziare il loro percorso all'ospedale fiorentino, dove si registra un'agenda da tutto esaurito fino alla fine di febbraio. Il 75% delle visite sono state fissate da coppie provenienti da fuori la Toscana: la maggior parte proviene dalla Lombardia, dalla Campania e dal Lazio. Il 23% circa delle donne hanno un'età superiore ai 45 anni. "Noi donne siamo nate per fare figli fra 30 e 35 anni - ha ricordato la professoressa Coccia - questo dobbiamo sempre ricordarlo. Più avanti negli anni rischiamo di non rimanere incinta o avere una gravidanza ad alto rischio".

A FIRENZE UNO STAFF AL FEMMINILE - "Il fiore all'occhiello è il nostro staff tutto al femminile, formato da direttrice generale e direttore sanitario". Lo ha detto la professoressa Elisabetta Coccia, che ha effettuato oggi i primi incontri con le coppie per la fecondazione eterologa, parlando di "particolare sensibilità" delle donne sul tema. "Però c'è anche una sensibilità maschile" per una scelta adottata "dal presidente Rossi e dall'assessore alla Sanità Marroni". La ginecologa ha anche raccontato che durante gli incontri "siamo ginecologi, ma anche psicologi" al di là del fatto che il team che incontra le coppie è "composto anche da uno specifico psicologo e da un andrologo". "E' la prima volta che si apre alla eterologa - ha aggiunto - finora avevamo una esplicita circolare che la vietava".

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