Fao, diminuisce fame nel mondo ma 805 mln ancora sottoalimentati

Roma, 16 set. (LaPresse) - Sono circa 805 milioni, vale a dire una su nove, le persone che al mondo soffrono la fame, secondo il nuovo rapporto dell'Onu 'Lo Stato dell'insicurezza alimentare nel mondo', pubblicato oggi. Il rapporto ha confermato un trend positivo con una diminuzione del numero di persone che soffrono la fame a livello globale di oltre 100 milioni di unità negli ultimi dieci anni e di oltre 200 milioni rispetto al biennio 1990-92. Il rapporto è pubblicato annualmente ed è frutto di un lavoro congiunto delle tre agenzie Onu di Roma: l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e il Programma alimentare mondiale (Pam). "Questa è la prova che la lotta contro la fame può essere vinta, e questo dovrebbe ispirare i Paesi ad andare avanti, con l'assistenza della comunità internazionale, se necessario", scrivono i responsabili delle tre agenzie.

Nonostante i progressi significativi, diverse regioni e sub-regioni continuano a restare indietro. In Africa sub-sahariana, più di 1 persona su 4 rimane cronicamente sottoalimentata, mentre l'Asia ci attesta come la regione dove si concentra il maggior numero delle persone che soffrono la fame, 526 milioni. L'America latina e Caraibi hanno registrato i maggiori progressi, mentre l'Oceania ha riscontrato un calo nella denutrizione degli abitanti dell'1,7%. "L'insicurezza alimentare e la malnutrizione sono problemi complessi che non possono essere risolti da un settore o dai soggetti interessati da soli, devono essere affrontati in modo coordinato", hanno aggiunto Fao, Ifad e Pam, invitando i governi a collaborare strettamente con il settore privato e con la società civile.

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