Faletti, oggi i funerali ad Asti. Franco Neri: Era un artista a 360 gradi
Faletti, oggi i funerali ad Asti. Franco Neri: Era un artista a 360 gradi

Asti, 8 lug. (LaPresse) - Continua il flusso di persone alla camera ardente di Giorgio Faletti allestita al teatro Alfieri di Asti. Amici, familiari e soprattutto cittadini comuni dalle 10 di questa mattina affollano il centro cittadino per entrare nel teatro e portare un saluto all'artista scomparso. La camera ardente verrà chiusa alle 14.

I FUNERALI OGGI ALLE 15. Alle 15 verranno celebrati i funerali presso la chiesa della Collegiata di San Secondo. Durante la cerimonia funebre la moglie e gli amici di Faletti indosseranno una maglietta bianca che riporta la scritta di un poeta astigiano, Massimo Levo, amico di Giorgio: "Non è vederti, non è sentirti ma tra sussurri respirarti". La maglietta è stata indossata dalla moglie Roberta in ospedale durante gli ultimi due giorni di vita dell'artista, stroncato da un tumore. Il poeta aveva scritto il verso tempo fa, pensando a una donna.

FRANCO NERI: ERA UN ARTISTA A 360 GRADI. "Di Giorgio ho un ricordo importante perché era un grande artista a 360 gradi". Così il comico Franco Neri fuori dalla camera ardente di Giorgio Faletti ad Asti. "Ricordo - racconta - che un giorno gli chiesi come si fa a lasciare una impronta sul pubblico. Lui disse: 'guarda, devi riuscire a raccontare una storia in tre minuti e mezzo che inizia, finisce e che fa ridere tanto'. E così è stato. In uno dei miei primi spettacoli ho fatto l'apertura con lui". "L'ultima volta in cui l'ho visto eravamo in aereo - spiega - eravamo seduti vicini e abbiamo scambiato due chiacchiere dicendoci 'alla prossima'. Purtroppo è andata così".

BERUSCHI: NOI INSIEME DAI TEMPI DEL DERBY DI MILANO. "Abbiamo lavorato insieme dall'inizio, dai tempi del Derby di Milano, prima del Drive in. E poi, io sono stato il primo dei non cantanti a Sanremo, ma lui mi ha battuto perché è arrivato secondo". Enrico Beruschi ricorda così Giorgio Faletti, all'uscita della camera ardente ad Asti dell'artista scomparso. "Io però - ha aggiunto - sono più vecchio di lui di dieci anni. La prima chitarra di mio figlio gliel'ha regalata Giorgio. Oggi in suo onore ho messo questa cravatta con le note musicali, una cravatta allegra come lui".

 

 

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