Expo, il Bie promuove Milano

Milano, 23 nov. (LaPresse) - Grande soddisfazione al Bie (Bureau des Expositions) per come procedono i lavori per Expo 2015 e per le attività collaterali come l'International Participants Meeting di ottobre. "Per la prima volta hanno riconosciuto che Expo mette il nostro grande tema 'Nutrire il pianeta, energie per la vita' al centro della riflessione e dell'interesse di tutto il mondo". E' quanto dichiarato da Roberto Formigoni, presidente di Regione Lombardia e Commissario generale Expo 2015, a margine della conferenza stampa, tenuta a Milano, dopo l'incontro con i vertici del Bie, all'Assemblea generale di Parigi, insieme al sindaco meneghino e Commissario straordinario Expo 2015, Giuliano Pisapia, a Diana Bracco e Giuseppe Sala, rispettivamente presidente e amministratore delegato della società Expo 2015. "C'è stato - continua Formigoni - grande apprezzamento per la nuova governance perchè ci hanno detto che in questo modo sanno, con chiarezza, chi sono i responsabili".

"Lasciamo che questo governo finisca di insediarsi. Nei prossimi giorni prenderò contatti con il presidente del Consiglio per chiedergli, magari, prima di Natale di poter avere questo incontro". Lo ha dichiarato Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia e Commissario generale Expo 2015, a margine della conferenza stampa tenuta a Milano, dopo l'incontro di Parigi con il Bie (Bureau des Expositions) in merito a un incontro con il nuovo governo presieduto da Mario Monti, per chiedere la deroga al Patto di Stabilità per le spese di Expo 2015 e il superamento del tetto del 4% per le spese di gestione delle società che presiedono alla realizzazione dell'evento "come strumenti operativi - continua Formigoni - per lavorare ma abbiamo l'interesse che tutto il governo si coinvolga con noi nella realizzazione dell'Expo. Perché questo non è soltanto l'Expo di Milano e della Lombardia, è l'Expo di tutta Italia. La Lombardia e il Comune di Milano hanno molti strumenti a disposizione ma vogliamo che, anche, gli strumenti del governo nazionale siano affiancati a noi". Per questo "chiederemo - prosegue Formigoni - al governo che si possa radunare la Coem, che è l'organismo che vedrà seduti, intorno allo stesso tavolo, oltre a noi, anche i ministri interessati".

"Tutti noi intendiamo lavorare nella massima intesa possibile. Ci sono alcuni poteri di indirizzo e alcuni poteri di controllo. Guai se qualcuno pensasse di gestire le cose in maniera separata. Sono tante le istituzioni coinvolte nella realizzazione dell'Expo. Soltanto lavorando insieme potremo ottenere quel successo che i cittadini lombardi e milanesi si meritano". Lo ha dichiarato Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia e Commissario generale di Expo 2015, a margine della conferenza stampa tenutasi a Milano, dopo l'incontro con i vertici del Bie (Bureau des Expositions) a Parigi, in merito alla divisione dei poteri della nuova governance dell'evento: prima Letizia Moratti era sia Commissario generale, che decide l'orientamento di Expo 2015, sia Commissario straordinario, che ha funzione di controllo; ora, i poteri del primo sono in carico a Formigoni, i poteri del secondo al sindaco di Milano, Giuliano Pisapia.

"Le 2 gare che abbiamo lanciato nell'ultima settimana potrebbero valere una trentina di milioni a testa e, quindi, se sommiamo ai 43 di Telecom Italia, mi aspetto di arrivare, per fine gennaio, a 100. Sarebbe un grandissimo successo. Con 100 milioni in tasca si va un po' più in discesa". Lo ha dichiarato Giuseppe Sala, amministratore delegato della società Expo 2015. In particolare, Sala si riferisce a 4 gare: la prima, bandita a settembre e aggiudicata a Telecom Italia, per la gestione della telefonia, con valore di 43 milioni di euro; la seconda, lanciata il 15 novembre per prodotti e servizi Ip (Internet protocol), valore 30 milioni di euro; la terza, lanciata oggi, per il system integration, valore 30 milioni di euro e la quarta, per la cosidetta piastra, ovvero per gli impianti, i canali, le strade, la struttura collinare e i 3 padiglioni in corpore verra` decisa durante il cda convocato per il 5 sicembre prossimo, valore 250/300 milioni di euro. Prima di aprire una gara, "noi lanciamo delle request for proposal - spiega Sala - cioe` chiediamo interesse a un'azienda a diventare nostro partner e diamo dei pre-requisiti: ci serve quel tipo di contributo, in attrezzatura o in cash. Sono ottimista perché vedo, anche nei dialoghi che abbiamo che l'interesse c'è". "Più avremo risorse dalle aziende - conclude Sala - meno dovremo chiedere ai nostri soci. Sta nelle logiche di Expo fare queste partnership con le aziende perché non è solamente un fatto di entroiti finanziari ma di qualcuno che, nel rispettivo settore di interesse, ti aiuta nella costruzione dell'evento".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata