Expo, Fipe: Per locali Milano fuori da movida aspettative deluse

Milano, 10 ago. - (LaPresse) - Nel trimestre maggio-luglio nel settore dei pubblici esercizi, ad eccezione delle zone della movida e del centro, le aspettative di un aumento di consumi legate a Expo sarebbero state disattese. Lo spiega Lino Stoppani, presidente dell'Epam (Associazione provinciale milanese dei pubblici esercizi) e di Fipe (Federazione italiana pubblici esercizi)-Confcommercio. Dai dati raccolti dal Fipe emerge, infatti, come, per quanto riguarda gli operatori dei pubblici servizi, principalmente ristoranti e bar, 7 su 10 parlino, per i mesi di maggio e giugno, di bilancio negativo (26,1%) o molto negativo (43,4%). A dare una lettura positiva è l'11% del campione, mentre il 20% si dichiara neutrale. Inoltre, per più del 56% degli intervistati la clientela milanese è diminuita, mentre il 93% ritiene che si sia verificato uno spostamento dei consumatori verso il sito di Expo. "Questa situazione ha portato alcuni pubblici esercizi a rivedere il loro piano di ferie, molti si erano attrezzati anticipando il periodo di ferie ai propri dipendenti e oggi, in mancanza di lavoro, devono rivedere questi piani prevedendo una chiusura che speravano di non fare", afferma Stoppani spiegando come 3 locali su 10 non garantiranno un servizio non stop ad agosto, come invece avevano previsto in un primo momento.

Il presidente di Fipe sottolinea inoltre come manchi "un'osmosi tra Milano ed Expo" e come la manifestazione, nonostante abbia affrontato le questioni relative ai valori etici di cibo e ambiente, abbia una "caratterizzazione commerciale" che rischia di far passare in secondo piano questi argomenti. "Come presidente di categoria sono mortificato a dover esprimere questi atteggiamenti - dice Stoppani -, perché in Expo ho creduto e lavorato e sono sicuro e certo che Expo lasci una città di Milano assolutamente migliorata, più bella, più organizzata, più attraente, con un valore di immagine diverso e migliore rispetto a come era prima. Sono certo che i pubblici esercizi, che oggi si stanno lamentando dell'effetto cannibalismo, in futuro potranno avere dei benefici, perchè gli investimenti sulle infrastrutture, che sono stati fatti, o l'immagine della città porteranno in futuro molti turisti stranieri a visitare Milano, per cui quello che ha perso la città adesso, che sta perdendo e che infastidisce, perchè non si pensava di perdere, penso e spero che lo troverà in futuro".

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