Expo, Agricoltura: Il ruolo dell'Emilia Romagna in Europa

Milano, 16 set. (LaPresse) - Competitività, ambiente, sviluppo del territorio: sono le tre priorità del 'Programma di sviluppo rurale 2014-2020 Emilia Romagna' di cui si è discusso oggi a Expo Milano 2015. L'assessora regionale all'Agricoltura Simona Caselli, infatti, si è recata al sito espositivo di Rho Fiera (Milano) in occasione del convegno 'Emilia-Romagna regione d'Europa, le politiche agricole per la competitività, l'ambiente, e il territorio'. "L'Emilia Romagna rappresenta per l'Europa una best pratice in campo agricolo, grazie ai risultati nell'applicazione del Psr 2007-2013, la capacità di spesa delle risorse, i contenuti e gli obiettivi del nuovo Programma di sviluppo rurale, il primo ad essere stato approvato dalla Commissione europea", ha detto Giancarlo Carati, vicecommissario del padiglione Ue che ha ospitato l'iniziativa odierna a Expo.

"Con il nuovo Psr, questa Regione vuole avorare per sostenere ulteriormente la capacita di competere sui mercati della nostra agricoltura, puntando sulla qualità dei prodotti e dei processi produttivi, sulla capacità di aggregazione, sulla ricerca e sull'innovazione". E' quanto sottolineato dall'assessora Simona Caselli, che aggiunge: "Stiamo assistendo a una rinnovata centralità delle politiche agricole anche a livello regionale, come fattore essenziale per uno sviluppo equilibrato di tutto il territorio". I contributi comunitari arrivati in Emilia-Romagna, attraverso le Organizzazioni dei produttori nell'ambito dell'Ocm ortofrutta tra il 2009 e il 2014, sfiorano i 500 milioni di euro. Tra le tipologie di interventi finanziate ci sono attrezzature per la movimentazione, dotazioni di stabilimenti e magazzini, linee di lavorazione, ma anche attività di certificazione e analisi, promozione di marchi, studi di mercato, attività di sperimentazione.

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