Expo 2015, occasione per tutta l'Italia

Cernobbio (Como), 27 ott. (LaPresse) - L'Italia si presenterà "tutta unita" all'appuntamento dell'Expo 2015 "al di là delle divisioni di parte e delle polemiche". Questo l'impegno che il ministro degli Esteri Franco Frattini ha assunto davanti ai 760 delegati riuniti a Cernobbio per l'International Participants Meeting. I soldi per realizzare la manifestazione ci sono, assicura il ministro. "Il governo italiano - ha detto - sta mettendo e continua a profondere impegno per assicurare il successo pieno e la massima visibilità". E grazie a questo impegno sono state "salvaguardate le risorse per Expo malgrado negli ultimi mesi siamo stati costretti ad intervenire per una correzione del bilancio pubblico più volte".

A breve verrà nominato anche il commissario per il padiglione italiano, che sarà "una figura manageriale" con una profonda conoscenza sia dell'economia lombarda e italiana sia del sistema produttivo globale e "non sarà un ex ambasciatore". Frattini ha anche garantito che con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avvierà una riflessione per aumentare il tetto del 4% imposto alla società di gestione nell'uso dei fondi statali per le spese correnti. Un richiesta che anche il Bie aveva avanzato a più riprese.
Nessuna indicazione, invece, per quanto riguarda la possibilità di derogare al patto di stabilità, come avevano chiesto il comune e la provincia di Milano e la Regione Lombardia. Un punto su cui "dovremo insistere", commenta il commissario straordinario e sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

Dell'attenzione del governo e del ministro Frattini ad Expo si è detto invece certo il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, commissario generale di Expo, arrivato a Villa Erba in elicottero nel primo pomeriggio. Pisapia tiene a rassicurare la platea. "A Milano c'è una grande attesa per l'Expo del 2015, un'attesa che va al di là delle nostre preoccupazioni legate alla crisi economica. Sapremo superare questi ostacoli, Milano e l'Italia sapranno affrontare questa sfida". La ricetta per battere la crisi e organizzare un Expo all'altezza delle aspettative, per il presidente del Bie Jeanne - Pierre Lafon deve arrivare dalla "capacità e dalla creatività" che l'Italia saprà mostrare. Positivo il bilancio che traccia il segretario del Bie Vicente Loscetrales. "Abbiamo passato anni di confusione - dice - ma ora siamo entrati nel vivo della manifestazione. La paralisi che abbiamo registrato dal 2008 ad oggi era soprattutto istituzionale, ma una volta risolto il problema del sito tutto si sta appianando. La società Expo in questi anni ha lavorato e lo si è visto con le presentazioni di questi giorni. Tutti i paesi partecipanti sono stati colpiti in maniera molto favorevole - ha concluso - ora devono digerire tutte queste informazioni e lavorare per realizzare Expo".

Quello presentato oggi è "un cyber Expo", scherza Loscertales ma "bisogna sviluppare un piano B, se tutta questa tecnologia non dovesse funzionare fin da subito". Resta ancora qualche dubbio sul concetto dei cluster, i padiglioni che raggrupperanno più paesi attorno ad un tema o ad un alimento come il riso o il caffè che alcuni paesi potrebbero trovare "un po' riduttivo". Tutti problemi che, insieme al tema della comunicazione, verranno approfonditi negli appuntamenti dell'Expo Day a maggio e del prossimo International Participants Meeting a ottobre.

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