Eterologa, Viale (Radicali): In Piemonte donne già in lista d'attesa

Torino, 11 ago. (LaPresse) - All'ospedale Sant'Anna di Torino ci sono già donne in lista d'attesa per la fecondazione eterologa. Lo afferma Silvio Viale, ginecologo proprio del nocosomio ed esponente radicale."Capisco che le prime reazioni di Saitta e Chiamparino, colti di sorpresa su un argomento a loro ignoto, siano state di spostare in avanti il problema - dice - ma credo che il Piemonte non possa essere da meno della Toscana e dell'Emilia. Invito quindi la regione a non dormire, non solo perché quando i centri privati inizieranno il dado sarà tratto, ma anche perché un giudice, su richiesta di una coppia, potrebbe ordinare a un centro piemontese di procedere. E e non mancano già le donne in lista d'attesa al Sant'Anna. In attesa, appunto".

"Per l'eterologa - dice ancora Viale - non c'è bisogno di nessuna procedura clinica particolare, diversa da quelle in uso per la fecondazione omologa. Non c'è nemmeno una grande differenza di costi. Non è affatto necessario una "schedatura" nazionale dei donatori. Le norme attuali sono più che sufficienti e basta fare quello che si faceva fino al 2004. L'unica differenza è il registro dei centri autorizzati istituito dalla legge 40. Questo significa che i centri privati possono iniziare da subito, assumendosi la responsabilità dei donatori e con tariffe professionali analoghe a quelle che praticano per le fecondazioni omologhe, con costi complessivi analoghi o inferiori a quelli dei diversi paesi europei. Anche il pubblico potrebbe cominciare, ma deve superare lo scoglio dei donatori e chi paga le prestazioni sanitarie per i donatori. Per i donatori basterebbe un registro autonomo del singolo centro e la garanzia scrita dell'anonimato".

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