Eternit, Guariniello: Parenti non perdano fiducia, noi non demorderemo

Torino, 20 nov. (LaPresse) - "Il mio primo messaggio va ai familiari delle vittime: voglio che sappiano che non devono perdere fiducia nella giustizia. Oggi si chiude un capitolo: è vero, ma se ne apre uno nuovo, e noi sulla strage dell'Eternit non demorderemo". Così Raffaele Guariniello, procuratore di Torino che dal 2004 ha lavorato alla prima inchiesta sulle morti per amianto, in un'intervista su 'Repubblica'.

"Devo ovviamente poter leggere le motivazioni prima di esprimere un giudizio - aggiunge -, ma non è detto che si tratti necessariamente di notizie negative. Se i giudici accoglieranno anche nel merito l'impostazione del procuratore generale Francesco Iacoviello è possibile che questa sentenza abbia risvolti positivi sull'inchiesta per omicidio che è già partita la scorsa primavera. Ma stiamo a vedere, è tutto legato alle motivazioni della sentenza".

"La procura di Torino - continua Guariniello - ha interpretato il reato di disastro in questo caso come di un evento che si sviluppa nel tempo. Per questa ragione, secondo noi, il reato non era prescritto. Diversamente nessun fattore cancerogeno potrebbe mai diventare causa di disastro. Vedremo che impostazione darà la Cassazione". E sull'inchiesta sugli oltre 200 decessi per mesotelioma dal 1976, "siamo pronti per andare avanti", conclude Guariniello.

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