Eternit, avv. parte civile: Assoluzione Schmidheiny sarebbe morte diritto

Roma, 19 nov. (LaPresse) - "Attendiamo la sentenza e valuteremo quella. Certo l'imputato è uno degli uomini piu ricchi del mondo e se fosse assolto oggi, a fronte dell'epidemia che c'è stata, sarebbe la morte del diritto". Così Ezio Bonanni, avvocato di una delle parti civili nell'ambito del processo Eternit, commenta la decisione del procuratore generale della Corte di Cassazione Francesco Iacoviello che ha chiesto "l'annullamento senza rinvio" della sentenza di appello per intervenuta prescrizione. "Stephan Schmidheiny (condannato a 18 anni in appello, ndr) avrebbe almeno potuto chiedere scusa alle famiglie dei deceduti - ha aggiunto - Noi comunque non ci fermeremo, gli elementi documentali e probatori raccolti fin qui sono rilevanti".

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