Emilia-Romagna, Bonaccini incontra Renzi per lo 'stato di emergenza'

Bologna, 15 set. (LaPresse) - "Oggi vedrò a Milano Matteo Renzi e lo stesso premier verrà entro la fine della settimana a fare un sopralluogo nel Piacentino, colpito dall'alluvione". Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha annunciato un incontro con il presidente del Consiglio, alla luce della richiesta di 'Stato di emergenza' per le zone dell'Emilia e della Liguria interessate dal maltempo. L'annuncio è stato dato durante l'incontro tenuto questa mattina a Piacenza, nella sede della Provincia, con i sindaci del territorio insieme all'assessore alla Protezione civile e Politiche ambientali Paola Gazzolo, al prefetto Palumbo e al presidente della Provincia di Piacenza Francesco Rolleri.

Oltre ai due milioni di euro già stanziati dalla Regione Emilia-Romagna, la richiesta di 'Stato di emergenza nazionale' è propedeutica a finanziamenti governativi. Per questo già nella giornata di ieri ci sono stati contatti tra Bonaccini ed il presidente del Consiglio Renzi oltre che con il dipartimento di protezione civile, con il ministro dell'Ambiente Galletti e il sottosegretario all'Economia Paola de Micheli.

"Siamo e saremo qui per avere la garanzia che tutta la filiera delle responsabilità funzioni e sia efficiente - ha detto Bonaccini - I due milioni di euro straordinari che abbiamo immediatamente stanziato sono destinati al ripristino della normalità. Abbiamo bisogno non solo dell'elenco puntuale dei danni, ma anche degli interventi successivi. Il dissesto idrogeologico è fra le nostre priorità. Dal punto di vista nazionale c'è finalmente in campo un progetto che si chiama 'Italia sicura' che finanzierà progetti delle regioni. Noi ci metteremo impegno, testa, cuore e risorse fin dove potremo arrivare, il resto lo chiederemo a Roma. Ricostruiremo tutto quello che c'è da ricostruire".

Bonaccini, dopo aver espresso il cordoglio per la vittima dell'alluvione e la speranza per le due persone disperse, ha sottolineato che la fase che ora si apre è quella del ripristino della normalità, cui dovrà seguire la ricostruzione di ciò che andrà ricostruito, ma anche un piano di interventi che punti alla prevenzione.

"I cambiamenti climatici rischiano di rendere imprevedibili ma periodici fenomeni gravi ed eccezionali come quelli che abbiamo vissuto in questi giorni in questo territorio - ha sottolineato il presidente della Regione - Per fronteggiare questo rischio da parte nostra l'impegno è agire in velocità facendo le cose per bene. Adesso abbiamo bisogno che il Governo sia vicino a questo territorio anche per le risorse da mettere a disposizione".

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