E' morto Gino Falleri, decano dei giornalisti laziali

Daniele Ognibene (capogruppo di Leu al Consiglio regionale del Lazio) propone di dedicargli una sala della sede della Regione

E' morto nei giorni scorsi a Roma, Gino Falleri, vicepresidente dell'Ordine dei Giornalisti del lazio. Aveva 92 e aveva svolto una lunga carriera come pubblicista, iscritto all'Ordine dal 1957. Falleri aveva iniziato collaborando con il Messaggero. Poi aveva scritto per Momento Sera, Il Giornale d'Italia, Italia Sera, l'Opinione, Il Globo, l'agenzia ASCA e il GR2. Aveva ricoperto diversi incarichi nel sindacato (segretario nazionale aggiunto, membro della Giunta). Aveva insegnato giornalismo in diverse università: dalla :Luiss all'Università di Pisa (2005-2011), Università degli Studi "Gabriele d'Annunzio" (2006-2007), Università di Siena (2008-2012). I funerali si sono svolti ieri (martedì) nella parrocchia di San Mattia a Montesacro, a Roma.

Daniele Ognibene capogruppo LeU in Consiglio regionale del Lazio a poche ore dalla dipartita di ha lanciato la proposta di dedicargli una sala in una delle sedi della Regione Lazio: :”Gino Falleri è stato nel Lazio un giornalista galantuomo che si è sempre battuto fino all’ultimo giorno al servizio della libertà di stampa. Ogni giorno della sua vita è stato speso, con l’eleganza e la determinazione ad essere un punto di riferimento per ogni iniziativa mirata a garantire il pluralismo dell’informazione. Come vicepresidente dell’ordine dei giornalisti del Lazio è stato davvero un uomo al servizio dei cittadini unici ed encomiabile il suo lavoro, credo che dedicargli una sala della nostra regione sia il minimo tributo che si possa fare per un personaggio simbolo come è stato lui in tutta la sua vita, dedicargli una sala vuol rappresentare che ogni sincero democratico potrà ricordarsi che Gino è stato una figura professionale da cui prendere giornalmente esempio.”

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