E' morto Ciro Esposito, l'ultrà colpito negli scontri di Coppa Italia. Avvocato: Lutto nazionale

Roma, 25 giu. (LaPresse) - E' morto Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito il 3 maggio scorso a Roma prima della finale di Coppa Italia. E' quanto conferma una nota del policlinico Gemelli di Roma, dove il tifoso era ricoverato nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni si erano aggravate già ieri, lasciando poche speranze di sopravvivenza. La conferma, dall'ospedale, è arrivata alle poco prima delle 6.30. "Dopo 50 giorni di rianimazione intensa e protratta - si legge firmata dal professor Massimo Antonelli, direttore del Centro di Rianimazione del policlinico - Ciro Esposito è da poco deceduto per insufficienza multiorganica non rispondente alle terapie mediche e di supporto alle funzioni vitali". Antonelli "a nome di tutto il personale del reparto esprime il profondo cordoglio e la vicinanza ai genitori di Ciro giovane in questo momento di intenso dolore per la perdita del proprio figlio". Angelo Pisani, l'avvocato della famiglia Esposito, ha chiesto il lutto nazionale. "Purtroppo all'alba il cuore di Ciro si è fermato e lui è volato in cielo. Chiediamo per il nostro eroe napoletano il lutto nazionale e di poterlo onorare per l'ultima volta presso l'auditorium di Scampia con tutti i napoletani", ha affermato il legale. Pronta la risposta del sindacodi Napoli, Luigi De Magistris. "Ciro - ha scritto su Twitter il primo cittadino partenopeo - è morto e a Napoli, proclamiamo il lutto cittadino. Per Ciro, per i familiari, per il nostro popolo. Per dire no al binomio calcio-violenza".

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