Duplice omicidio nel milanese, uccisi padre e figlio: un fermo

Milano, 16 mag. (LaPresse) - Questa mattina alle 6.25 a Casate, una frazione di Bernate Ticino in provincia di Milano, sono stati uccisi padre e figlio titolari di un bar. Un uomo di 36 anni che lavorava con loro ha sparato a padre e figlio probabilmente a seguito di una lite. L'uomo, dopo il duplice omicidio, stava andando in caserma a costituirsi quando è stato individuato da una pattuglia dei carabinieri ed è stato fermato. Sul posto, oltre ai carabinieri, anche diversi mezzi del 118. Le vittime sono carpentieri del ferro, titolari di una ditta per la quale l'omicida lavorava. Negli ultimi tempi i rapporti si erano deteriorati perché il 36enne, che veniva regolarmente pagato, si sentiva vessato dai suoi datori di lavoro. Ieri sera tra padre figlio e il loro assassino c'è stata una lite violentissima. Questa mattina il 36enne, secondo quanto riferito da alcuni testimoni, si è presentato al bar di via Milano, dove i suoi titolari erano soliti fare colazione prima di andare al lavoro, armato di pistola e ha subito sparato uccidendoli. L'arma, recuperata dai carabinieri che stanno svolgendo le indagini, è una calibro 7.65 con la matricola regolarmente leggibile. I militari stanno facendo accertamenti per capire se appartenga al 36enne. A dare l'allarme è stato il gestore del bar che ha chiamato il 112. Una pattuglia ha trovato l'omicida vicino al bar e l'ha fermato. L'uomo non ha opposto resistenza e ora si trova in caserma.

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