Duello con Torino, Milano fissa la data: Fiera del libro 19-23 aprile
Appendino e Chiamparino: Stupiti dall'annuncio

Nuovo tassello nello scontro a distanza tra Torino e Milano dopo la decisione degli editori più grandi di abbandonare il Salone del Libro di Torino per il capoluogo meneghino. L'Associazione italiana editori (Aie) e Fiera Milano hanno deciso che la prima edizione della manifestazione milanese, primo tassello del Progetto di Promozione del Libro, si svolgerà dal 19 al 23 aprile 2017 a Milano. Il periodo cade nella settimana che culmina nella Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore, il 23 aprile, su cui verrà impostata una parte importante del lavoro. L'intenzione degli organizzatori è coinvolgere anche librai, bibliotecari e "'intero mondo del libro, favorendo la partecipazione delle scuole e creando un polo attrattivo per tutto il Paese. Queste date tengono anche conto dell'interesse generale, di quello delle istituzioni locali e nazionali e soprattutto di quello della comunità del libro".

"Siamo stupiti che Aie e Fiera Milano abbiano avvertito la necessità di annunciare le date della Fabbrica del Libro prima dell'incontro con il ministro Franceschini, in programma lunedì prossimo a Roma", è la reazione della sindaca di Torino, Chiara Appendino, e del presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, "le date del Salone del Libro di Torino sono fissate da 29 anni nella seconda settimana di maggio, e anche la 30esima edizione si svolgerà in quel periodo".  "Ci interroghiamo - continuano Appendino e Chiamparino - su quale possa essere la ragione di tale comportamento che non facilita il dialogo, perché sembra quantomeno irrispettoso, per non dire provocatorio, nei confronti del ministro e di tutti gli antri interlocutori - l'atteggiamento con cui Aie e Fiera Milano hanno deciso unilateralmente le proprie date in un periodo sostanzialmente concomitante. In ogni caso come il ministro sa, e con la correttezza che ci ha sempre contraddistinto, noi siamo disponibili a trovare soluzioni che evitino la reciproca cannibalizzazione. Se questo non fosse possibile, proseguiremo sulla nostra strada".
 

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