Dopo il sole di Pasqua torna il maltempo: neve a 1300 metri
Per l'arrivo della primavera bisognerà aspettare ancora

Per l'arrivo della primavera bisognerà aspettare ancora. Un tempo dinamico, distinto da un gioco continuo tra fasi perturbate e rimonte anticicloniche miti. Infatti, dopo il temporaneo miglioramento del tempo che ha contraddistinto la Pasqua e che sta caratterizzando la Pasquetta, e dovuto al momentaneo aumento della pressione, ecco che dall'oceano Atlantico le correnti perturbate si preparano a raggiungere nuovamente l'Italia. Tra martedì 3 e giovedì 5 - spiegano i meteorologi del Centro Epson Meteo - rovesci e temporali colpiranno soprattutto il Centro-Nord. 

Nel corso di martedì 3 aprile i venti si disporranno ancora una volta dai quadranti meridionali favorendo un peggioramento del tempo su Piemonte, Liguria e Lombardia, un aggravamento del tempo che raggiungerà il Nordest e la Toscana dalla tarda serata.
Le precipitazioni risulteranno localmente abbondanti, come in Liguria, sui settori prealpini, alpini e sulla Toscana settentrionale. Sono attesi anche temporali con locali grandinate.
Nella giornata di Mercoledì 4 le precipitazioni interesseranno oltre al Nord anche il Centro con temporali su Liguria, Toscana, Lombardia, Piemonte, e si acutizzeranno in tarda serata al Nordest e in Lombardia.

Giovedì 5 aprile i rovesci e i temporali si porteranno verso le regioni adriatiche centrali e l'Umbria e si attarderanno ancora sul Triveneto e sull'Emilia Romagna, mentre al Nordovest e sulle regioni tirreniche il tempo andrà progressivamente migliorando.
Le regioni meridionali, secondo l'aggiornamento di questa mattina, sembrano essere escluse dalle piogge, ma interessate soltanto da una nuvolosità diffusa. Infine tornerà la neve sulle Alpi a partire dai 1200/1300 metri, ma con quote in salita da mercoledì 4.

Dopo il passaggio della perturbazione atlantica che minerà il tempo nei giorni centrali della prima settimana di aprile ecco che un promontorio anticiclonico di origine sub-tropicale conquisterà il Mediterraneo centrale, agevolato dalla contemporanea discesa di un centro depressionario dall'Islanda verso l'oceano atlantico portoghese e francese. Dal deserto algerino e libico l'alta pressione comincerà a pompare aria calda che investirà gradualmente il nostro Paese a partire dalle regioni meridionali verso quelle centrali e in misura minore quelle settentrionali.

Facile intuire come le giornate di sabato 7 e domenica 8 aprile saranno contraddistinte da un ampio soleggiamento e da temperature in graduale aumento con valori termici diurni che toccheranno i 24° al Sud, 19/22° al Centro-Nord, ma localmente potranno superare queste cifre. L'anticiclone sub-sahariano comincerà la sua progressione verso l'Italia a partire da venerdì 6 aprile per poi proseguire il suo dominio sul Mediterraneo almeno fino al 10-11 aprile, in attesa del possibile arrivo di un'altra perturbazione atlantica.

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