Dopo arresto Lapis, sequestro valuta coreana nel napoletano, 2 arresti

Napoli, 3 dic. (LaPresse) - Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre, a proseguimento dell'operazione che ieri ha portato all'arresto per riciclaggio del tributarista di Ciancimino Gianni Lapis, la guardia di finanza insieme alla Scico hanno arrestato in flagranza a Pomigliano d'Arco, nel napoletano, Beniamino Margherita, che è stato trovato in possesso di 11.500.000 won, la valuta nord coreana, in contanti, che sono stati sottoposti a sequestro. In particolare, nel corso del tempo, componenti dell'organizzazione avevano preso contatti con personaggi nel napoletano che avevano manifestato la necessità di cambiare in euro ingenti masse di valuta estera in contanti. Pertanto, un agente sotto copertura, prima che la notizia degli arresti di ieri potesse mettere in allarme coloro che materialmente avevano la disponibilità del contante, ha contattato due soggetti napoletani strettamente collegati all'organizzazione dei mediatori capeggiati dal noto Lapis. L'appuntamento è stato fissato nella notte a Pomigliano d'Arco. Durante le operazioni di scambio sono intervenuti gli altri finanzieri. Nell'auto dei responsabili sono stati rinvenuti oltre 5.000.000 di won. Altri 6.400.000 sono stati sequestrati nell'appartamento di uno dei due responsabili, nascosti all'interno di un vano appositamente ricavato in un sottoscala. Durante la perquisizione è stata sequestrata anche una pistola con matricola abrasa e relativo munizionamento. Una prima perizia ha confermato l'autenticità della valuta. Al cambio ufficiale 1 euro vale circa 3 won. L'operazione assume particolare interesse investigativo in considerazione del fatto che la Corea del Nord da tempo è soggetta ad embargo commerciale. Uno dei due responsabili è stato portato nel carcere di Napoli Poggioreale per riciclaggio e detenzione di arma da fuoco, un altro è stato denunciato a piede libero.

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