Donna ricoperta di formiche in ospedale a Napoli. Borrelli: "Niente gara d'appalto per la ditta di pulizie"

Il consigliere regionale che per primo ha denunciato l'accaduto: "Concessione prorogata da 15 anni, fatto grave"

Continua a far discutere il caso della donna ricoperta di formiche all'Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Sulla vicenda è tornato Francesco Emilio Borrelli, il consigliere dei Verdi della Regione Campania che ha denunciato l'accaduto con un video su Facebook. "I Nas stanno sequestrando tutti gli atti delle gare d'appalto legate a questo ospedale. Da 15 anni viene prorogata, senza fare la gara d'appalto, la ditta di pulizia. Una di queste ditte ha avuto l'interdittiva antimafia e non dovrebbe proprio più lavorare e invece lavorano ancora e questo è il fatto grave", ha detto a Storie Italiane di Eleonora Daniele su Rai1. Il consigliere ha poi aggiunto anche che "questo ospedale ha un parcheggio abusivo gestito dalla camorra, che è stato sequestrato ma riaperto dai camorristi perché sta in una zona molto difficile".

Domenica, intanto, il governatore Vincenzo De Luca ha fatto visita alla paziente al centro del grave episodio. "Accertato che, da subito, tutti i reparti del plesso sono stati sanificati nuovamente (dopo che già nello scorso mese di agosto era stata realizzata una completa disinfezione) attualmente sono ancora in corso puntuali accertamenti su quanto si è verificato nel corso della notte tra il 9 e il 10 novembre, quando le formiche sono penetrate nel reparto fin sul letto della paziente", ha spiegato De Luca, aggiungendo che "Vanno accertate tra l'altro la perdita eventuale di soluzione al glucosio e dell'alimentazione che era in corso via flebo, il funzionamento dei dispositivi medici, o ancora altre possibili cause. Sarà utile anche chiarire chi era presente nel reparto alle 6 del mattino, impegnato a girare un video, impiegando tempo prezioso e senza allertare subito il personale", fa sapere in una nota il presidente della Regione.

"Quello che è certo è il mancato e doveroso controllo della paziente. Si procederà come sempre con il massimo rigore, oltre alla sospensione già decisa, del personale in servizio. Il direttore sanitario dell'ospedale denuncerà all'autorità giudiziaria quanto è accaduto perché possano essere individuati eventuali comportamenti dolosi", ha concluso il governatore.

 

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