Don Mauro Galli accusato di abusi. Psichiatra della vittima: "Mi disse che lo toccò a letto"
Il racconto nel corso del processo a carico del religioso

Don Mauro Galli, il sacerdote di Rozzano (Milano) accusato di aver abusato, nel dicembre del 2011, di un ragazzo 15enne, lo avrebbe attirato a letto con lui e lo avrebbe toccato anche nelle parti intime. A rivelarlo nel corso del processo al religioso è uno psichiatra che ha avuto a lungo in cura il ragazzo, che si è confidato con lui raccontandogli, tra la fine del 2011 e i primi mesi del 2012, i dettagli del presunto abuso.

"Mi disse che il sacerdote l'aveva portato nella sua camera da letto - ha spiegato in aula lo psichiatra che lavora all'ospedale San Paolo e ha seguito il ragazzo per diversi anni, anche nel suo studio privato - e lui rimase sorpreso perchè c'era un letto solo e capì che avrebbero dormito assieme. A letto, quando si sono sdraiati, mi ha raccontato che il prete ha iniziato a toccarlo e lui ha usato la strategia di restare immobile, come paralizzato, facendo finta di dormire. Poi ha detto che il prete gli si e' avvicinato e ha iniziato a toccargli anche i genitali e ha cercato di avere un rapporto con lui".

"Mi aveva detto che il prete gli aveva messo una mano sul petto - ha aggiunto il testimone - ho parlato con i genitori e avevamo ritenuto che non fosse una cosa da denunciare. Se avessi avuto solo il dubbio di un abuso, lo avrei denunciato". Il teste ha anche chiarito che "i genitori mi dissero che don Mauro dopo poche settimane dall'evento era stato allontanato dal parroco e dal vicario e mandato in un'altra comunità".

Nel corso del processo il collegio presieduto da Ambrogio Moccia ha acquisito anche il verbale di sommarie informazioni testimoniali  reso, nell'ottobre 2014, dall'attuale arcivescovo di Milano,  Mario Delpini, al momento dei fatti vicario episcopale della  zona pastorale numero 6.  Era stato proprio Delpini, che non è sttao mai indagato, a spostare a Legnano don Galli, dopo aver saputo della notte trascorsa insieme all'adolescente.

"Il trasferimento da Rozzano a Legnano fu deciso da me - ha messo a verbale Delpini, sentito come testimone - in seguito a una segnalazione da parte del parroco di Rozzano don Carlo Mantegazza che mi aveva riferito di un ragazzo che aveva trascorso una notte a casa di Don Mauro. Don Mantegazza mi disse che il ragazzo aveva poi segnalato presunti abusi sessuali compiuti da don Mauro durante la notte. Io sono quindi andato a Rozzano e ho convocato don Mauro per chiedergli la sua versione dei fatti e ha ammesso di avere dormito con lui quella notte, ma ha negato di avere compiuto atti sessuali col ragazzo". Il  processo riprenderà il 17 maggio e il 22 maggio l'imputato si  farà interrogare.
 

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