Dimissioni Papa, padre Lombardi: Conclave potrebbe essere anticipato

Città del Vaticano, 16 feb. (LaPresse) - Non c'è nessuna certezza sulla data di inizio del Conclave. E' possibile che si inizi prima, ma nulla è certo. Lo ha riferito padre Federico Lombardi specificando che i 15-20 giorni sono stabiliti per permettere a tutti i cardinali di raggiungere Roma. La questione di anticipare di qualche giorno l'avvio del Conclave "è stata posta anche da diversi cardinali e attendiamo risposta autorevole appena questa sia disponibile", ha aggiunto il portavoce della sala stampa vaticana. Per ora sono attese almeno 35mila persone per l'udienza conclusiva del pontificato del 27 febbraio. Benedetto XVI resterà a Castel Gandolfo per circa due mesi, annuncia padre Lombardi, riportando la previsione riferita al gesuita dal direttore delle Ville Pontificie, Saverio Petrillo. Il tempo, dice il portavoce della sala stampa vaticana, sarà "fine aprile, inizio maggio". Fino a fine aprile resterà "nell'alloggio abituale del Pontefice a Castelgandolfo". "Non c'è motivo di sigillarlo perché non contiene nulla di particolare legato ad attività ma solo cose personali".

Tornando sulla questione delle dimissioni, padre Lombardi ha sottolineato che "la dichiarazione della rinuncia al Pontificato da parte di Benedetto XVI lunedì scorso ha scosso il mondo, tanto era inaspettata ed inusuale per i più, dentro e fuori la Chiesa e il Vaticano. Tutti ne siamo stati profondamente toccati e stiamo ancora cercando di mettere a fuoco la sua portata e il suo significato".

"Per essere sinceri - ha poi rilevato - è una decisione che ha stupito più chi non lo conosceva, che chi lo conosceva bene e lo seguiva con attenzione. Aveva parlato chiaramente di questa eventualità in tempi non sospetti, nel libro-intervista 'Luce del mondo'; aveva un modo sempre discreto e prudente di parlare degli impegni futuri del suo pontificato; era assolutamente chiaro che stava svolgendo una missione ricevuta piuttosto che esercitare un potere posseduto". "Davvero - afferma il gesuita - non era stata falsa umiltà quella con cui si era qualificato all'esatto inizio del pontificato come 'un umile lavoratore nella vigna del Signore', sempre attento ad impiegare con saggezza le sue forze fisiche non esuberanti, per poter svolgere al meglio il compito immenso affidatogli, in modo per lui inaspettato, in un'età già piuttosto avanzata".

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