Dimessa perde il figlio. Ospedale Melegnano: Cure tempestive
La donna incinta ha perso il bimbo a pochi giorni dal parto

Una 33enne ha perso il figlio che portava in grembo a pochi giorni dal parto. Secondo quanto si apprende la nascita era prevista tra un paio di settimane. Ieri la donna, Simona Othman, si è recata due volte all'ospedale Vizzolo Predabissi di Melegnano, in provincia di Milano, per forti dolori addominali. Ma nella prima occasione, nel tardo pomeriggio, è stata dimessa in quanto, spiega la stessa azienda ospedaliera, "non emergevano indicazioni per proseguire l'osservazione in ospedale". In serata la giovane, stremata dai dolori accompagnati da perdite, è tornata in pronto soccorso, dove i dottori hanno deciso di anticipare il parto, tentandone prima uno di tipo 'naturale', per poi ricorrere al cesareo. Il bambino, però, è morto.

Oggi le cartelle cliniche e il feto sono sotto sequestro, e la magistratura ha disposto gli esami autoptici. Su disposizione della procura di Lodi, inoltre, i carabinieri di Melegnano, che hanno raccolto la denuncia del compagno della 33enne, stanno procedendo con gli accertamenti. Intanto la direzione dell'Azienda socio sanitaria territoriale Melegnano e della Martesana, in un comunicato a firma dell'ospedale Vizzolo Predabissi, esprime "vicinanza alla famiglia per il doloroso evento occorso". Per i sanitari si è trattato, si legge nella nota, di "un esito imprevisto del parto".

 "Le valutazioni ufficiali sull'accaduto sono in corso ma le prime evidenze fanno emergere una tempestività di azione dei sanitari coinvolti nell'accaduto e osservanza delle procedure", continua la nota dell'azienda ospedaliera. Secondo quando riferisce l'ospedale, la donna "è stata accolta in pronto soccorso in due circostanze e nella prima, alle ore 18,30 circa, è stata dimessa poiché non emergevano indicazioni per proseguire l'osservazione in ospedale. La Signora poi si è ripresentata in pronto soccorso dopo due ore circa essendo nel frattempo sopravvenute contrazioni uterine". Sempre secondo l'ospedale Vizzolo Predabissi, "a seguito del secondo accesso è stato deciso di ricoverare la gestante per iniziale travaglio. Il travaglio prima e la procedura di urgenza per il parto cesareo dopo, resosi necessario per il manifestarsi di criticità cliniche al feto, risultano effettuate con tempestività dagli operatori sanitari".

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