Detenuto sorpreso in cella a Rebibbia con un telefonino
La Fns Cisl Lazio denuncia problemi di sovraffollamento e sicurezza

Allarmante scoperta nel carcere di Rebibbia. Nel weekend appena trascorso un detenuto italiano è stato sorpreso mentre era al cellulare in cella. Il cellulare è stato subito sequestrato. Dalla Federazione nazionale sicurezza della Cisl Lazio arriva inoltre al denuncia che "in servizio vi era un solo assistente capo e che solo grazie all'esperienza e alla professionalità è riuscito a scoprire l'esistenza del cellulare in cella. Nella sezione vi erano circa 120 detenuti, mentre nell'intero reparto G9 circa 380 detenuti. L'istituto romano del NC Rebibbia attualmente ospita circa 1.349 rispetto ai previsti regolamentari 1.175. Un sovraffollamento di più 175 detenuti". Per la Fns Cisl Lazio è "incomiabile quanto fatto dall'assistente capo, poichè seppur da solo, ha scoperto e fatto sequestrate il cellulare ed è pertanto auspicabile che l'amministrazione si adoperi per un giusto riconoscimento nei confronti dell'assistente".

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