Desirée, frase shock degli indagati: Meglio lei morta che noi in galera

Roma, 27 ott. (LaPresse) - "Meglio che muore lei che noi in galera". La frase, riportata agli inquirenti da alcuni testimoni, l'avrebbero pronunciata Brian Minteh, Alinno Chima e Yousif Salia, tre delle persone indagate per la morte di Desirée Mariottini. Le parole dei tre vengono riportate nell'ordinanza con cui la gip Maria Paola Tomaselli ha convalidato il fermo dei tre indagati presi a Roma e ne ha disposto il carcere dopo l'interrogatorio che si è tenuto stamani a Regina Coeli.

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