Delrio: "Nessuna proroga della concessione e nessun segreto"
L'ex ministro dei Trasporti risponde alle accuse. Giorgetti: "Lega prese i soldi da Benetton, ma niente condizionamenti"

"Noi non abbiamo fatto nessuna proroga della concessione e non è vero che ci sono documenti secretati sulla vicenda. Nè abbiamo mai ricevuto nulla dalla commissione tecnica che non ci ha mai fatto sapere che il ponte fosse pericolante o che fosse meglio chiuderlo o alleggerire il traffico". Graziano Delrio, ministro dei Trasporti dei governi Renzi e Gentiloni (oggi capogruppo Pd alla Camera) parla per la prima volta e fornisce la sua verità sui fatti (politici, tecnici e ministeriali) che stanno a monte della tragedia di Genova. Lo fa a Rimini al meeting di Communione e Liberazione, nel corso di una tavola rotonda alla quale partecipano anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, il leghista Giancarlo Giorgetti e la capogruppo alla Camera di Forza Italia Maria Stella Gelmini..

Giorgetti - La prima notizia, a dire il vero, arriva da Giorgetti: "Non sono molto persuaso che la gestione dello Stato garantisca maggiore efficienza. Piuttosto - dice - vanno rivisti i margini di redditività delle concessioni che mi sembrano spropositati". Votare a favore della concessione "probabilmente fu un errore, a posteriori fu un errore. Il problema è che periodicamente queste procedure vengono riviste, le tariffe vengono adeguate o non adeguate e il Governo deve garantire che questi aumenti avvengano o meno. Io penso che d'ora in avanti questo tipo di attenzione dovrà essere massima e assoluta. Al netto tutta la procedura per la revoca della concessione nello specifico, che fa i suoi passaggi formali e fa gli approfondimenti del caso, e al netto anche dell'inchiesta penale, che chiaramente farà il suo corso e non potrà non avere delle ripercussioni anche rispetto all'esistere o al venir meno della concessione".

Il contributo di Benetton alla Lega - Giorgetti ha anche affrontato il tema del contributo di Benetton alla Lega. "Io ho scoperto adesso, come poi presumo Salvini e tanti altri, che c'era stato questo contributo. Non ho avuto mai nessun tipo né di influenza né di pressione, a testimonianza il fatto che le decisioni che abbiamo sempre assunto le abbiamo assunte liberamente, senza nessun di condizionamento".

Delrio - Poi tocca a Delrio che, in questi giorni è stato sottoposto a durissimi attacchi sui social. individuato da Lega e M5S come primo responsabile politico della tragedia. Rivolge un "commosso ricordo alle vittime" (lungo applauso della platea di Cl) e, poi, spiega di non aver risposto per rispetto dei morti e che, comunque, chi lo ha attaccato con falsità "verrà querelato e denunciato". Quindi entra nel merito: "Sono state dette troppe bugie, e diffuse fake news che tra l'altro disonorano i morti". E aggiunge: "Dai governi a guida Pd non è arrivata alcuna proroga delle concessione dal 2038 al 2042 e nessuna secretazione degli atti. Noi pubblicammo tutte le convenzioni sul sito per una politica di totale trasparenza. Gli atti sono sempre stati disponibili". Delrio ha spiegato che tutti gli atti relativi alle concessioni vennero inizialmente messi sul sito del Ministero. Poi, in seguito alla diffida della concessionaria (per motivi di concorrenza) i tecnici del ministero decisero di togliere alcuni allegati dal sito: "Ma non sono mai stati secretati. Chiunque (parlamentare o cittadino) li avesse chiesti, avrebbe potuto vederli.

"Nessuna proroga" - Sulla proroga, Delrio ha detto:"Noi non abbiamo prorogato la concessione dal 2038 al 2042. Questa è una bugia. Abbiamo avuto un'autorizzazione da Bruxelles a procedere. Ma quell'accordo non è mai diventato operativo. Dire che abbiamo prorogato la concessione è una stupidaggine".

"Nessun regalo" - "A chi dice che i piani economico finanziari delle autostrade sono favori" Delrio risponde che "quei piani sono approvati dal Mit e dal Mef e vagliati dalla Corte dei Conti quindi sono utti atti pubblici verificati". O mettiamo uin discussione l'esame di congruità della Corte dei Conti, o dobbiamo starcene dei suoi pareri".

La commissione - "Noi non abbiamo mai ricevuto nulla dalla commissione che si è mossa a livello tecnico e non ha valutato come pericoloso il ponte. A noi non è stato segnalato nulla". Delrio fa riferimento alla relazione redatta in febbraio dalla commissione cui presero parte tecnici del ministero delle Infrastrutture.

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