Delitto di Pordenone, un anno fa l'omicidio di Trifone e Teresa
In diretta a Pomeriggio 5 i genitori del giovane e i fratelli Gianni e Giuseppe

Il 17 marzo del 2015 i fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza venivano uccisi a Pordenone con 6 colpi di pistola. Un giallo arrivato a una svolta poche settimane fa, quando è finito in manette Giosuè Ruotolo, il presunto assassino della coppia. Se ne parla oggi a Pomeriggio 5, in collegamento in diretta con Eleonora e Francesco, genitori di Trifone, e i fratelli Gianni e Giuseppe. "Trifone - ricorda commossa la mamma del giovane - amava Teresa più della sua vita. E lei lo faceva sentire sempre protagonista". I fratelli - raccontano a Barbara - tutti i giorni indossano qualcosa di Trifone "per sentirlo ancora in mezzo a noi. Da quel giorno la nostra vita si è fermata".

 

Stasera a Pordenone sarà officiata una messa celebrativa in ricordo dei due giovani uccisi. Al momento la fidanzata di Giosuè, Rosaria Patrone si trova agli arresti domiciliari, accusata di favoreggiamento. "Sono dei criminali - dice a Pomeriggio 5 la mamma di Trifone - e non possono stare nella società. Anche lei deve finire in carcere e non stare ai domiciliari. La pena deve essere adeguata. Due innocenti sono stati uccisi: è stato un sacrilegio, è stato un atto del demonio. Dobbiamo pregare per scacciare il male".

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