Dal 22 al 26 settembre a Torino torna Terra Madre Salone del Gusto
Un'edizione diffusa per le vie della città che punta su sostenibilità e riciclo

Sta per prendere il via la nuova edizione di Terra Madre Salone del Gusto, il più importante evento internazionale dedicato al cibo e alla gastronomia, in programma a Torino dal 22 al 26 settembre, per la prima volta fuori da un polo fieristico, per le vie, le piazze e i giardini della città. Parola d'ordine di quest'anno: sostenibilità ambientale.

UNA SCATOLA SENZA CONFINI -  "Una scatola senza confini". Così definisce la nuova edizione di Terra Madre Salone del Gusto Carla Coccolo, responsabile eventi Slow Food. "E' un enorme contenitore che porta i suoi anni di esperienza perchè nasce nel 1996 - spiega ancora - ma si arricchisce di nuovi contenuti e collaborazioni che facciamo grazie a questa nuova formula di evento aperto al pubblico in città.  Avremo gli attori tradizionali, che sono i produttori di cibo, che restano i veri protagonisti dell'evento, ma avremo anche tanti contenuti nuovi". A partire dall'incentivo alla mobilità sostenibile. Per arrivare a questa edizione di Terra Madre Salone del Gusto vogliamo incentivare "l'uso dei mezzi publici, del treno, della bici. Il tema della mobilità è un argomento sul quale dobbiamo lavorare per essere all'altezza delle aspettative che ci sono nei confronti di questo evento", ha sottolineato Coccolo. "Abbiamo tolto i confini alla scatola - ha aggiunto ancora - Ma serve davvero l'aiuto di tutti, perchè possiamo impegnarci in ogni modo ma se poi i citadini non rispondono, molto del nostro sforzo verrà vanificato", ha sottolineato, spiegando l'importanza di una educazione capillare alla cultura del riciclo e del rispetto per la natura.

OBIETTIVO: SUPERARE 70% DI RACCOLTA DIFFERENZIATA - L'obiettivo di quest'anno, è stato spiegato in conferenza, è quello di superare il 70% di raccolta differenziata nell'ambito della manifestazione. Un traguardo ambizioso per Amiat, che gestirà la parte della raccolta rifiuti, ma che gli organizzatori sono raccolgono con entusiasmo:  saranno infatti impiegati 350 volontari di Legambiente che aiuteranno i visitatori a differenziare al meglio in oltre 100 isole ecologiche. "Dal 2006 si è passati dal 16 al 60% di raccolta differenziata - ha spiegato Carla Coccolo - e la purezza del rifiuto differenziato ha superato il 90% per tutte le frazioni di raccolta. Sono dati indicativi e importanti".

"I cassonetti saranno dislocati in vere e proprie isole ecologice, poste ogni circa 150 metri, quindi facilmente raggiungibili e visibili anche in ambienti affollati. Anche per gli organizzatori è prevista un'organizzazione ad hoc per differenziare e gettare rifiuti in modo corretto. Ci saranno poi persone che aiuteranno a gettare correttamente i rifiuti, a cominciare dalle stoviglie compostabili", ha spiegato Gianluca Riu, amministratore delegato del gruppo Amiat, società del gruppo Iren.

PARIGI: PIEMONTE LEADER NELLA SOSTENIBILITA' -  "Credo che la cultura sia tutto, il resto credo che sia conseguente. La nostra sensibilità ambientale è frutto di atteggiamenti culturali. Slow Food, Terra Madre Salone del Gusto hanno giocato un ruolo fondamentale in Piemonte, per quanto concerne la leadership culturale" della Regione "sulla sostenibilità, sull'intendere l'enogastronomia come fattore politico, come fattore di visione del mondo. Credo che questo" salone "ci regali la leadership evitando di confonderci con le tante manifestazioni sul cibo che ci sono nel mondo", ha sostenuto Antonella Parigi, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.

GIANNUZZI: MODELLO ESEMPLARE - "Il Salone del Gusto rappresenta un modello esemplare per la progettazione di eventi a ridotto impatto ambientale. Ha obiettivi che sono assolutamente in linea con questa aministrazione si è data in tema di raccolta differenziata. Vorremmo che diventasse un modello anche per altre iniziative in città". E' l'opinione di Stefania Giannuzzi, assessore alle politiche per l'Ambiente della città di Torino, che specifica con orgoglio: "Ci impegneremo per far sì che questo modello possa diventare una linea guida affinchè ogni evento che si farà in città diventi sempre più sostenibile".

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