Cremona, scontri alla manifestazione antifascista: tre arresti

Cremona, 20 ott. (LaPresse) - La polizia di Cremona ha arrestato 3 persone responsabili delle devastazioni avvenute nella città di Cremona il 24 gennaio scorso, durante la manifestazione nazionale antifascista promossa dai centri sociali locali come risposta ai fatti che si erano verificati la settimana precedente, quando, durante una rissa, fu gravemente ferito un esponente del centro sociale Dordoni di Cremona a opera di alcuni membri di Casa Pound.

In quell'occasione alcuni esponenti del centro sociale Dordoni e di Casa Pound, si affrontarono nei pressi dello stadio, dove da poco era terminata la partita Cremonese-Mantova, e durante la rissa un esponente del centro sociale venne colpito dapprima con una spranga di ferro alla testa e, successivamente, con calci e pugni mentre era in terra, a seguito delle ferite riportate lo stesso entrò in coma dal quale uscì solo dopo diverse settimane.

In risposta a quei fatti venne indetta una manifestazione nazionale antifascista che degenerò in una attività di devastazione e guerriglia urbana da parte dei manifestanti provenienti, da tutta Italia e dall'estero, giacchè il loro vero obiettivo si rivelò essere fin da subito la sede di Casa Pound presidiata dalle forze di polizia che si videro costrette al lancio di lacrimogeni per far fronte ai ripetuti lanci di pietre, bottiglie, fumogeni, bombe carta e anche bottiglie incendiarie.

Nel corso della manifestazione, alcuni gruppi sparsi di persone presero d'assalto, con spranghe, picconi e bastoni, le diverse banche che si trovavano nelle vie adiacenti alla sede del movimento di destra, distruggendo vetrine e sportelli bancomat. Inoltre, mentre i manifestanti facevano rientro verso la sede del centro sociale o verso i mezzi utilizzati per arrivare in città, un gruppo nutrito di manifestanti si diresse verso la sede della polizia locale devastandola. Le indagini, tuttora in corso, grazie ai numerosi filmati raccolti e visionati hanno permesso di identificare quattro persone arrestate questa mattina dal personale della Digos di Cremona, Brescia e Messina. I due sono stati riconosciuti e identificati nonostante avessero il volto coperto e nei loro confronti è stata formulata l'ipotesi di reato di devastazione.

Già il 30 marzo e il giorno 11 giugno scorsi la polizia aveva arrestato altri soggetti, gravitanti nell'ambito della locale area anarchica, resisi responsabili di danneggiamenti ai danni di alcuni istituti bancari e dell'assalto al comando della polizia municipale.

Nel corso delle operazioni sono state effettuate nei confronti di altri tre soggetti delle perquisizioni da parte degli uomini della della Digos di Cremona e Milano.

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