Costa Concordia, via alla rimozione: costerà 236 mln, durata un anno

Roma, 18 mag. (LaPresse) - Si inizierà entro una settimana e lavori dureranno circa un anno. Prende il via la fase di rimozione del relitto della Costa Concordia, naufragata al largo dell'Isola del Giglio lo scorso gennaio. Nella tragedia morirono 32 persone. Oggi a Roma la Costa Crociere, con il capo della protezione civile, Franco Gabrielli, in veste di commissario straordinario e i rappresentanti del consorzio italo-americano Titan-Micoperi, che si occuperà dell'opera, hanno illustrato le fasi dell'operazione. Il progetto prevede di rimettere in galleggiamento l'intero scafo. Il relitto sarà distrutto. L'operazione prevede l'installazione, sulla carcassa della nave, di diversi cassoni, capaci di contenere acqua. I tecnici costruiranno una piattaforma, fatta da una sessantina di pali, che creerà un falso fondale. La nave verrà raddrizzata attraverso il riempimento di cassoni.

"Un impresa colossale - ha detto Silvio Bartolli, della Micoperi - mai realizzata prima almeno per una nave così grande". Successivamento, prima dello spostamento, i cassoni verranno svuotati dell'acqua, non prima di averla trattata e depurata. La tempistica sarà la seguente: entro fine giugno termineranno i sondaggi, per massimo metà agosto le ispezioni sul sito e per settembre la messa in sicurezza del relitto. Ad ottobre la nave dovrà essere stabilizzata in modo da poter dare il via all'installazione dei cassoni di spinta, prima sul lato sinistro e poi sul lato destro. Piombino sarà la base operativa per le operazioni di intervento: il porto, situato sulla Costa degli Etruschi in provincia di Livorno, sarà il punto di riferimento per tutti i mezzi protagonisti del recupero: navi, rimorchiatori e pontoni. Ancora non si sa in quale porto verrà demolita la nave: la Regione Toscana auspica Livorno.

Tutta l'operazione sarà supervisionata da un Osservatorio che sostituirà il Comitato tecnico Scientifico e risponderà direttamente allo stesso commissario Gabrielli. Il costo dell'operazione è di circa 300 milioni di dollari, ha detto il direttore generale della Costa Crociere, Gianni Onorato che, incalzato dai cronisti sulla sentenza della Cassazione che ha confermato i domiciliari al comandante Francesco Schettino ha detto: "Siamo convinti che Schettino, al momento dell'imbarco, rispondeva a quello che veniva richiesto al ruolo di comandante". Poi ha aggiunto, parlando del futuro: "Stiamo studiando, fermo restando le leggi vigenti, una maggiore collegialità al comando della nave. In modo che le decisione prese dal comandante siano condivise con gli altri ufficiali". Gabrielli ha confermato che ci sono ancora altri due dispersi: si tratta di un'italiana e di un indiano, membro dell'equipaggio. "Non abbiamo mai decretato - ha detto il capo della Protezione civile - la sospensione delle ricerche. L'ultima data possibile è il trasporto del relitto".

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