Costa Concordia, presidente Toscana al Giglio solo dopo rimozione

Firenze, 14 lug. (LaPresse) - Il presidente della Toscana Enrico Rossi non andrà nei prossimi giorni al Giglio, dove da stamani sono partite le operazioni di rigalleggiamento della Concordia, la nave da crociera naufragata davanti al porto dell'isola il 13 gennaio 2012. "Ci andrò dopo, quando e se sarà portata via", ha risposto il presidente della Toscana alle domande dei giornalisti, che a margine di un'iniziativa a Firenze sulla banda larga gli hanno chiesto se fosse prevista una sua visita.

"Al Giglio ci sono i tecnici, che controllano che tutte le operazioni proseguano senza danni e rischi eccessivi per l'ambiente" ha proseguito Rossi. "Alla Concordia - ha detto ancora - auguro chiaramente una buona navigazione: ne avrà bisogno vista la scelta fatta cinque volte più rischiosa di un suo trasferimento a Piombino, con almeno cinque giorni di navigazione in mare aperto necessari per portarla a Genova anziché un unico giorno che sarebbe bastato se si fosse scelto il porto toscano".

Il trasferimento della Costa Concordia potrebbe avvenire lunedì prossimo, 21 luglio. "Naturalmente - ha precisato Rossi - in Regione continueremo ad occuparci del Giglio e naturalmente del porto di Piombino. Partita la nave, andrò sull'isola per una lunga visita. Mi pare importante che sia pronto un piano di recupero e bonifica dell'area. Un danno ambientale c'è stato. Verificheremo. Intanto confermo che la Regione Toscana si costituirà parte civile contro Costa Crociere, che non è tutta questa eroica società perché il naufragio ha combinato un disastro e nel naufragio sono morte, ricordo, trentadue persone".

"Prima di arrivare al Giglio - ha concluso Rossi - mi fermerò anche a Piombino per vedere lo stato di avanzamento dei lavori. Piombino sarà una grande infrastruttura del Mediterraneo, con o senza Concordia, e chiediamo che il Governo rispetti gli impegni presi sul naviglio militare. Sono in contatto con il sottosegretario Lotti e mi aspetto buone notizie".

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