Costa Concordia, governo dà via libera: sarà smaltita a Genova

Roma, 30 giu. (LaPresse) - Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera allo smaltimento della Costa Concordia al porto di Genova. Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi al termine del Cdm, cui spettava il compito di decidere sulla definitiva destinazione della nave, naufragata davanti all'Isola del Giglio nel gennaio del 2012. Il governo ha quindi preferito il capoluogo ligure a Piombino, città su cui puntava, tra gli altri anche la Regione Toscana.

Il parere del governo si era reso necessario dopo che la conferenza dei servizi, convocata appositamente, aveva votato l'accordo a maggioranza, ma non all'unanimità. Il progetto per il trasferimento e lo smaltimento a Genova della Costa Concordia era stato proposto da Costa Crociere Spa "con le prescrizioni - spiega Palazzo Chigi - assunte dalla stessa conferenza dei servizi, allo scopo di allontanare il relitto dall'Isola del Giglio entro il mese di luglio e di avviare lo smantellamento del relitto nel più breve tempo possibile". "La delibera - si legge nella nota diffusa al termine del Consiglio dei ministri - consente di arrivare ad un determinante passaggio della complessa procedura che ha visto impegnata la Protezione civile a seguito del naufragio avvenuto nel gennaio del 2012".

GALLETTI: VIGILEREMO SU RISCHI AMBIENTALI. Il governo, ha spiegato il ministro dell'Ambiente, Gianluca Galletti, "vigilerà perché tutte le prescrizioni ambientali vengano pienamente rispettate e perché si possa concludere questa vicenda senza alcun rischio ambientale". "Con l'approvazione in Consiglio dei ministri del progetto di smaltimento della Concordia in un porto italiano come Genova - ha sottolineato - viene premiata la linea del governo per la quale mi sono battuto sin dall'inizio".

DORIA: SIAMO SODDISFATTI. Soddisfatto della decisione il sindaco di Genova, Marco Doria, secondo il quale "le strutture industriali e portuali" della città permetteranno "di svolgere questo importante lavoro in Italia". Per il primo cittadino, inoltre,"è stato a tutti evidente che a Genova esistono le professionalità e le strutture idonee ad operazioni così complesse e che la scelta per Genova si è basata quindi su considerazioni di carattere industriale".

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