Cosenza, smascherata maxi frode sul commercio di carni

Reggio Calabria, 26 ago. (LaPresse) - La guardia di finanza di Cosenza ha scoperto un'evasione fiscale internazionale nel settore della commercializzazione delle carni. Grazie a delicate indagini di polizia giudiziarie e di polizia tributaria, gli investigatori del Nucleo di Polizia Tributaria erano riusciti già nel 2012 a smascherare una società romana, con il ruolo di cartiera (Missing Trader), creata per interporsi tra i fornitori comunitari e le imprese nazionali italiane clienti della stessa società.

L'obiettivo primario era quello di evadere l'Iva. Il sistema di frode usato e` quello delle frodi carosello, fatto di operazioni commerciali illecite con operatori intracomunitari in regime di esenzione Iva al momento dell'acquisto. In sostanza, con l'interposizione fittizia di un'impresa cartiera italiana (che non paghera` mai le imposte dovute), si crea la possibilita` per l'acquirente finale della merce di rifornirsi a prezzi estremamente vantaggiosi e di generare un falso credito relativo all'Iva che, di fatto, non è mai stata corrisposta alla cartiera.

L'atto conclusivo è stata l'esecuzione di una verifica fiscale che ha consentito di individuare oltre ad un giro di fatture false emesse per oltre 40 milioni di euro ed un'Iva non versata all'Erario per oltre 4 milioni di euro.

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