Cosenza, scoperto tribunale della "mala"
Il gruppo di criminali che operava nel centro storico di Corigliano Calabro (Cosenza), sgominato dai carabinieri, aveva un "programma criminoso volto alla realizzazione di una serie indefinita di delitti contro la persona ed il patrimonio" ed "una struttura associativa stabile, con una netta e delineata distribuzione dei compiti tra i vari sodali" comprendente una sorta di "Tribunale" con un "presidente" e dei "giudici a latere". È quanto evidenziano gli inquirenti. Il "tribunale" della malavita era chiamato a valutare le condotte di chi si fosse reso responsabile, nel territorio di sua competenza, di reati predatori senza una preventiva autorizzazione dei capi. Ne conseguivano sanzioni comminate a diversi componenti della banda dello "Scalo", vittime di violente aggressioni fisiche, anche con armi, nel tentativo di imporre un capillare controllo sul fenomeno dei reati contro il patrimonio