Corte Strasburgo condanna Italia per sangue infetto
Saranno risarciti coloro che sono stati infettati in seguito a trasfusioni

La Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato l'Italia per la violazione dell'articolo 6.1 per i casi di pazienti che sono stati infettati attraverso trasfusioni di sangue. La Corte ha stabilito che dovranno essere risarciti 889 cittadini italiani nati tra il 1921 e il 1993 che vivono tra Italia e Australia. I soggetti sono stati infettati da vari virus (Aids, epatite B e C) durante cure o operazioni.

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