Corruzione in appalti, arrestato il sindaco di Torre del Greco
In manette Ciro Borriello (centrodestra) e alcuni imprenditori del settore dei rifiuti. Fondi neri per pagare mazzette

Agevolazione di um'impresa 'amica' in un appalto multimilionario in cambio di tangenti. Con questa accusa è finito in manette il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, insieme a cinque imprenditori. La Procura di Torre Annunziata ha chiesto la custodia cautelare in carcere per il primo cittadino e per Massimo e Antonio Balsamo, i domiciliari per Ciro Balsamo, Francesco e Virgilio Poeti. E il Prefetto di Napoli,  Carmela Pagano, è intervenuta decretando l'immediata sospensione del sindaco, le cui funzioni passano al vicesindaco.

Ex parlamentare eletto tra le fila di Forza Italia nel 2001 e poi passato al gruppo Misto, Borriello, medico specializzato in chirurgia estetica, da alcuni mesi si era avvicinato a Salvini e il 28 luglio ha dato le dimissioni da sindaco per problemi interni alla sua giunta. Secondo le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, sarebbe responsabile di "mercimonio della funzione pubblica" per favorire la F.lli Balsamo srl, importante impresa attiva nel settore rifiuti in varie province campane.

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