Coronavirus, studio Statale Milano: Accelerazione epidemia a dicembre

Milano, 28 feb. (LaPresse) - La stima del numero riproduttivo (il numero di casi generati da ogni singolo caso) del coronavirus, ovvero il parametro che misura la rapidità con cui il virus viene trasmesso, attuata utilizzando modelli matematici ed evolutivi, ha consentito di evidenziare una vera accelerazione nella capacità di propagazione del virus, una spinta espansiva databile a dicembre. E' quanto emerso da un lavoro, appena accettato per la pubblicazione sul Journal of Medical Virology, dell'équipe di Gianguglielmo Zehender, Alessia Lai e Massimo Galli del dipartimento di Scienze biomediche e cliniche dell'Università di Milano e del Centro di ricerca coordinata Episomi (Epidemiologia e sorveglianza molecolare delle infezioni), che fa capo alla stessa Università statale di Milano, condotto sul genoma di Sars-Cov-2 che, attraverso una stima dell'origine e della dinamica delle fasi iniziali dell'epidemia, suggerisce nuove ipotesi sulla trasmissibilità e l'evoluzione del virus. Lo studio è stato condotto nel laboratorio della Clinica delle malattie infettive del Dibic, all'ospedale Sacco di Milano (Asst Fatebenefratelli Sacco di Milano) e si tratta di un'indagine epidemiologico molecolare, svolta cioè sulle variazioni del genoma virale e quindi sulla filogenesi del virus stesso e non sul numero dei casi osservati. Il nuovo studio si è basato sull'analisi di 52 genomi virali completi di Sars-Cov-2 depositati in banche dati al 30 gennaio 2020 e ha consentito la datazione dell'origine e la ricostruzione della diffusione dell'infezione nei primi mesi dell'epidemia in Cina, attraverso la stima di parametri epidemiologici fondamentali come il numero riproduttivo di base (R0) e il tempo di raddoppiamento delle infezioni.

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