Coronavirus, Spallanzani: "Italiano contagiato in buone condizioni". Oms: "I morti salgono a 637"
Coronavirus, Spallanzani: "Italiano contagiato in buone condizioni". Oms: "I morti salgono a 637"

Sul 29enne terapia antivirale. Restano gravi e stabili i due coniugi cinesi positivi ricoverati nel centro romano.

Restano buone le condizioni dell'unico italiano risultato positivo al coronavirus. "ll paziente è in buone condizioni generali; presenta lieve febbricola e lieve iperemia congiuntivale. Il quadro clinico e quello radiologico polmonare sono negativi. Il paziente inizierà in giornata terapia antivirale", rende noto l'Ospedale Lazzaro Spallanzani dove si trova ricoverato il 29enne, tra i 56 connazionali rientrati da Wuhan e trasferiti nel centro sportivo dell'Esercito della Cecchignola. Si tratta di un giovane originario di Luzzara, in provincia di Reggio Emilia. Per gli altri 55 italiani che si trovano nella struttura riparte intanto la quarantena.

Restano invece ricoverati in terapia intensiva i coniugi cinesi contagiati e anche loro ricoverati allo Spallanzani. "I due cittadini cinesi provenienti dalla città di Wuhan, positivi al test del nuovo coronavirus, sono tuttora nella terapia intensiva del nostro Istituto. Le loro condizioni cliniche sono ancora invariate, con parametri emodinamici stabili. Sono attualmente in trattamento antivirale con il farmaco remdesivir. La prognosi è tuttora riservata", fa sapere l'ospedale dove tutt'ora restano ricoverati 11 pazienti. Oltre ai tre casi confermati, 5 sono pazienti sottoposti a test per la ricerca del nuovo coronavirus in attesa di risultato; 3 sono pazienti, risultati negativi al test ma che rimangono comunque ricoverati per altri motivi clinici. Continua inoltre la quarantena per le 20 persone che sono state contatti dei due coniugi cinesi attualmente ricoverati.

L'Organizzazione mondiale della sanità ha fatto il punto della situazione a livello mondiale. A questa mattina (venerdì 7 febbraio) i contagi confermati di coronavirus in Cina erano 31.211, 637 i morti. "Al di fuori della Cina ci sono 270 casi in 24 paesi, con un decesso", ha affermato il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. "Stiamo inviando kit per i test, maschere, guanti, respiratori e abiti ai paesi di ogni regione. Tuttavia, il mondo sta affrontando una carenza cronica di dispositivi di protezione individuale, come si può immaginare", ha aggiunto durante un briefing a Ginevra.

"Finora abbiamo ricevuto impegni per 110 milioni di dollari. Diversi donatori si sono già fatti avanti e ci aspettiamo ulteriori annunci nei prossimi giorni", ha ancora spiegato Tedros Adhanom Ghebreyesus ricordando che le risorse necessarie stimate a livello globale ammontano a 675 milioni per i prossimi tre mesi.

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