Coronavirus, Humanitas: Vaccini altre malattie possono difendere da Covid

Milano, 10 set. (LaPresse) - L'immunità innata, la prima linea di difesa del nostro organismo, ha un ruolo chiave nella resistenza ai patogeni, risolve infatti il 90% dei problemi causati dal contatto con batteri e virus e si accompagna all'immunità adattiva, la nostra linea di difesa più specifica, che può essere stimolata e dunque potenziata con i vaccini. Insomma, il sistema immunitario innato può essere allenato. "Una scoperta ancora più importante in epoca di convivenza con Sars-CoV-2", fa sapere l'Humanitas di Rozzano sul proprio sito. Alberto Mantovani, direttore scientifico di Humanitas e professore emerito di Humanitas University, descrive così il fenomeno insieme al collega olandese Mihai Netea nell'articolo 'Trained Innate Immunity, Epigenetics and Covid-19' uscito sul 'New England Journal of Medicine': "Vaccinarsi può aumentare il tono di base dell'immunità innata, come in un allenamento, e innescare la resistenza antimicrobica definita 'agnostica'. Tale addestramento è direttamente collegato alla resistenza alle malattie infettive, come probabilmente accade anche per Covid-19. In questo processo giocano un ruolo chiave le cellule mieloidi, in particolare i macrofagi, attori centrali dell'immunità innata che, con la loro diversità e plasticità, contribuiscono all'attivazione, all'orientamento e alla regolazione delle risposte immunitarie adattive". Per quanto riguarda i vaccini, allena ad esempio - fa sapere ancora l'Humanitas - l'immunità innata il vaccino contro il morbillo, che protegge non solo contro il virus specifico, ma anche più in generale contro le infezioni respiratorie. "Questo meccanismo di allenamento potrebbe contribuire a spiegare il fatto che i bambini siano meno colpiti da Covid-19, dal momento che la maggior parte di loro è sottoposta a diverse vaccinazioni nei primi anni di vita. Sperimentazioni in corso utilizzano, ad esempio, il vaccino contro BCG (Tubercolosi) per alzare la soglia di allenamento del sistema immunitario", prosegue il professor Mantovani.

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