Coronavirus, rientrato in Italia Niccolò. Primo morto in Francia
Coronavirus, rientrato in Italia Niccolò. Primo morto in Francia

Il 17enne era rimasto bloccato due volte a Wuhan: trasferito allo Spallanzani: Di Maio accoglie l'arrivo del giovane. Il ragazzo è in buone condizioni. Parigi annuncia la prima vittima. Sale a 1524 il numero dei decessi, oltre 67mila i contagiati nel mondo

Primo morto per coronavirus in Francia. È il primo fuori dall'Asia. Lo ha reso noto il Ministero della Salute di Parigi. Sinora la quasi totalità delle vittime si erano registrate in Cina, una a Hong Kong, una nelle filippine e una in Giappone.

"Il test al Coronavirus effettuato presso l'Inmi Spallanzani su Niccolò il ragazzo italiano rimpatriato questa mattina dalla Cina è risultato negativo. Il giovane completerà ora il periodo di ricovero in isolamento". Lo comunica la Direzione sanitaria dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Il 17enne è atterrato alle 7.30 di questa mattina all'aeroporto di Pratica di Mare, in provincia di Roma, sull'aereo dell'Aeronautica militare. Ad accoglierlo, oltre ai familiari, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Il giovane subito trasferito all'Istituto "Lazzaro Spallanzani" per la quarantena in relazione al sospetto di coronavirus. "Le condizioni di salute di Niccolò, sono buone, presenta febbricola e non manifesta altra sintomatologia. È stato effettuato un tampone naso faringeo per la ricerca del nuovo coronavirus e di altri eventuali agenti patogeni", quanto comunica la direzione sanitaria dell'Istituto, che poi fa sapere: "Il ragazzo appare assolutamente sereno e di ottimo umore"

"Con oggi abbiamo completato il processo di evacuazione che volevano tornare dalla Cina. Non ci sono più italiani", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in conferenza stampa a Pratica di Mare. "Niccolò è forte e in gamba e non potevamo permettere che restasse ancora" a Wuhan. "Il ragazzo avrà sicuramente vissuto momenti difficili e abbiamo deciso di andarlo a prendere noi. Abbiamo mantenuto la promessa fatta a Niccolò e alla sua famiglia. Faccio i migliori auguri a Niccolò. È andato in Cina per studiare", ha ricordato il titolare della Farnesina. Il ragazzo ha avuto "tanto coraggio e forza delle proprie ambizioni. Penso rappresenti un bel messaggio", ha sottolineato. "Ringrazio tutti per aver mantenuto la promessa. Questa azione di oggi continua a dare credibilità alle nostre istituzioni", ha aggiunto Di Maio.

Il ministro degli Esteri si è soffermato sull'allarme globale per il coronavirus. "L'attenzione continua a essere massima. Sul piano sanitario l'Italia sta rispondendo egregiamente, ha spiegato Di Maio, aggiungendo: "Spero che il prima possibile la Cina possa ripartire e debellare questa epidemia. Mandiamo un grande abbraccio al popolo e al governo cinese e al presidente Xi Jinping". Poi una riflessione sui connazionali a bordo della Diamond Princess, in quarantena al porto di Yokohama. "Nessuno degli italiani mostra sintomi o fa sospettare che ci possa essere un sintomo legato al coronavirus. Valuteremo tutte le possibilità e le azioni per proteggere i nostri connazionali. Come abbiamo fatto negli ultimi giorni con l'Unità di crisi della Farnesina, saremo in contatto con loro".

Sale intanto il bilancio dei morti e dei casi di contagio nel mondo a causa del coronavirus. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha definito la malattia Covid-19, datando la sua origine alla fine dell'anno scorso. Gli ultimi dati segnalati dalle autorità sanitarie di Pechino riferiscono che, a oggi, nella Cina continentale, sono 1.524 i morti tra i 66.492 casi registrati, principalmente nella provincia centrale di Hubei. A livello globale i contagi sono oltre 67mila. Confermato il primo caso di contagio in Africa, in Egitto. Lo ha riferito il Ministero della Salute locale. Si tratta di una persona di nazionalità non egiziana.

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