Coronavirus, Anaao: Sanitari come i soldati nella Prima guerra mondiale

Milano, 10 mar. (LaPresse) - "In questi giorni convulsi e gravi per tutti, i medici e i sanitari tutti sono come i soldati mandati al fronte nella Prima guerra mondiale. In molti ospedali operano senza gli adeguati dispositivi di protezione, rischiando di essere contagiati dal Sars-Cov-2. In altri casi non vengono eseguiti tamponi ai medici esposti finché non sviluppano sintomi, lasciando nella penosa incertezza i sanitari, che devono comportarsi, per responsabilità, come se fossero positivi, per non esporre i pazienti e le proprie famiglie al rischio di un eventuale contagio. Il prezzo pagato per questi sciagurati comportamenti è già alto: ben il 12% dei cittadini positivi al coronavirus è rappresentato da personale sanitario e si rischia la chiusura di interi reparti nel caso di contagio". Così Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao Assomed. "Intanto gli ospedali, se ancora non sono pieni, si stanno riempiendo di pazienti con Covid-19. Il Paese non ha bisogno di eroi né di martiri. Ha bisogno di medici che lavorino: con passione, con sacrificio, con fatica. Ma in sicurezza. Cari Colleghi, grazie per il vostro lavoro. Stiamo facendo e continueremo a fare ogni sforzo per difendervi, con tutte le armi a disposizione che abbiamo. Non vi lasceremo soli”.

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