Coronavirus, Aie: 18.600 titoli in meno nel 2020

Torino, 24 mar. (LaPresse) - Sono 18.600 i titoli pubblicati in meno in un anno, 39,3 i milioni di copie che non saranno stampate, 2.500 i titoli che non saranno tradotti. Sono solo le prime evidenze dell'osservatorio dell'Associazione italiana editori (Aie) sull'impatto che l'emergenza Covid-19 avrà in prospettiva 2020 sull'intera editoria italiana. "Dall'inizio della crisi sanitaria, Aie - si legge in una nota -, consapevole degli effetti devastanti delle misure di contenimento del virus sul mondo del libro, ha avviato una newsletter quotidiana per informare gli editori su ogni decisione pubblica che potesse impattare sul loro lavoro e ha avviato un Osservatorio, che si ripete con cadenza settimanale, che ne monitorasse le difficoltà: in base a quanto emerge al 20 marzo, il 61% degli editori ha già fatto ricorso alla Cassa integrazione o la sta programmando". L'Osservatorio rileva inoltre che già al 20 marzo gli editori hanno "pesantemente" rivisto i piani editoriali per il 2020, riducendo del 25% le novità in uscita. E l'88% degli editori esprime "grande preoccupazione per la sorte delle sue attività".

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